Il sindacato Cobas dichiara lo stato di agitazione dei lavoratori e lavoratrici della BMS a sostegno di un “No motivato” al rinnovo dell’accordo di solidarietà con la società.
Tutte le altre organizzazioni sindacali firmano.
Il Sindacato Cobas ha partecipato insieme alle altre organizzazioni sindacali ad un incontro convocato lunedì 30 Marzo dal Commissario Vittorio Notarpietro della Brindisi Multiservizi ;riunione avente all’ordine del giorno il rinnovo del contratto di solidarietà, così come realizzato nel corso dell’ultimo anno.
Il Cobas non ha firmato l’accordo perché :
Il Cobas anni prima della firma dell’accordo di solidarietà del 2025 aveva chiesto nuove assunzioni di personale specializzato ed il recupero dell’impegno verso 8 precari lasciati a casa con la cosiddetta crisi.
Il nostro “NO” nasce anche dalla riunione svolta al Comune di Brindisi giovedì 26 Marzo dove il Sindaco di Brindisi , Pino Marchionna, ha presentato a tutte le organizzazioni sindacali il nuovo Commissario di BMS, Vittorio Notarpietro , rivolgendo uno sguardo alle prospettive aziendali .
Nel corso della riunione il Sindaco Marchionna ha sostenuto la possibilità di nuove attività lavorative per Multiservizi .
Ha rivolto alla società però un invito,che in caso di nuovi affidamenti i lavori devono essere completati e non rimasti a metà ;così come è successo nell’ultimo anno in numerosi casi.
Il Cobas afferma perentoriamente che se non ci sono ingressi di personale specializzato tutto questo non potrà mai avvenire.
Solo con più attività lavorative e più personale specializzato possiamo superare una fase che possiamo chiamare di “stagnazione”.
Lo abbiamo visto con il settore del verde dove l’ingresso di personale specializzato ha fatto lievitare l’asticella della produttività, unendola ai lavoratori già presenti altrettanto bravi.
Tutto questo ha permesso di completare ogni mese i lavori affidati dalla Amministrazione comunale alla BMS, fatturando in modo completo .
Se tagliamo l’orario di lavoro, attraverso gli ammortizzatori sociali ,le unità operative lavoreranno di meno con notevoli incassi in meno per la BMS .
E’ il classico cane che si morde la coda.
Inoltre l’impegno era quello della formazione per i dipendenti. cosa non avvenuta .
Il defenestramento inoltre dell’ingegnere dell’Anna aveva superato qualsiasi livello di controllo sulle attività, mentre niente era avvenuto successivamente per le indicazioni della amministrazione comunale di inserire due professionisti , uno per il settore amministrativo e l’altro per il settore tecnico.
Il cosiddetto contratto di espansione ha funzionato solo in una direzione ; con un piccolo incentivo alcuni dipendenti sono andati via in disoccupazione, in attesa della pensione.
Ma nell’altra direzione , che è quella di assumere al loro posto , non si è verificato nulla.
Insomma firmare questo accordo non rivolvendo i problemi che sono alla base di Brindisi Multiservizi significa solo un altro anno di agonia.
Sosterremo le nostre ragioni con tutte le nostre forze per costruire una vera BMS al servizio della città e dei cittadini.