Ebbene si. Questa volta siamo stati proprio ingenui: abbiamo creduto che si trattasse di cose vere ed estremamente importanti per la nostra città e invece si sono rivelati tutti dei “pesci d’aprile”. Ed abbiamo deciso di ammetterlo proprio oggi che dei pesci d’aprile è il giorno della ricorrenza.
- Era un pesce d’aprile l’annuncio fantasmagorico del nuovo investimento di Act Blade, una start up che avrebbe dovuto dare occupazione e sviluppo alla nostra città e invece ha depositato giusto qualche pala eolica in un capannone, a ridosso della vecchia centrale Brindisi Nord.
- Era un pesce d’aprile la grande fabbrica di assemblaggio di pannelli fotovoltaici annunciata a Brindisi, nel giugno del 2024, dal ministro Salvini, per giunta alla presenza del direttore Italia dell’Enel Lanzetta e di rappresentanti di RFI.
- Rischia di trasformarsi in un pesce d’aprile (lo sapremo nei prossimi giorni) l’annuncio in grande stile di Edison per la realizzazione a Brindisi di un terminale di Gnl.
- Era un pesce d’aprile la notizia secondo cui il porto di Brindisi sarebbe diventato un grande terminale per l’eolico offshore.
- Era un pesce d’aprile l’impegno – assunto a più riprese dalla Regione Puglia – di assicurare un futuro alla Cittadella della Ricerca di Brindisi, risollevandola dal degrado in cui si ritrova.
- Era un pesce d’aprile la notizia, diffusa nel corso dell’assemblea annuale di Confindustria Brindisi del 2023, secondo cui a Brindisi sarebbero arrivati investimenti per circa tre miliardi di euro.
- Era un pesce d’aprile la notizia secondo cui Brindisi avrebbe potuto ospitare l’America’s Cup (ma l’ex Presidente della Regione Michele Emiliano, a dire il vero, aveva tentato di farcelo capire).
- Era un pesce d’aprile l’impegno di Aeroporti di Puglia ad assicurare il medesimo impegno per la crescita degli aeroporti di Bari e Brindisi.
- Era un pesce d’aprile la realizzazione del collegamento ferroviario fino all’aeroporto del Salento (quantomeno se si considerano i ritardi ormai intollerabili dell’avvio del cantiere).
Insomma, erano tutti pesci d’aprile, ma Brindisi ci è cascata. E chi ha provato a dire che era uno scherzo è stato bollato come un “nemico dello sviluppo”. La cosa peggiore, però, è che qualche dispensatore di pesci d’aprile è ancora in circolazione…