Nota del presidente Paolo Pagliaro con i consiglieri del gruppo Fratelli d’Italia Tonia Spina (vicepresidente), Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Andrea Ferri, Nicola Gatta, Renato Perrini, Tommaso Scatigna, Antonio Scianaro, Giampaolo Vietri
“Il report mensile di marzo di Aeroporti di Puglia dice che il traffico passeggeri nella rete aeroportuale regionale è cresciuto del 7,9% rispetto allo stesso mese del 2025. Però non è dato sapere quale sia stato l’incremento nei singoli scali: Bari, Brindisi e Foggia. A differenza del passato, infatti, la società partecipata della Regione ha diffuso soltanto il dato complessivo, senza specificare l’andamento in ciascuno dei tre aeroporti pugliesi.
A pensar male si fa peccato ma ci si azzecca, e dunque è legittimo supporre che la crescita sia stata concentrata su Bari, soprattutto perché risulta trainata in particolare dai collegamenti con l’estero. E i voli internazionali – come denunciamo da anni – sono concentrati soprattutto sullo scalo barese, a scapito di quello brindisino. Anche oggi, su 36 voli in partenza dall’Aeroporto del Salento, appena un terzo è per destinazioni estere.
Per trasparenza, e per misurare i risultati dell’impegno di Aeroporti di Puglia per lo sviluppo dell’intera rete regionale, chiediamo di conoscere i dati dei singoli scali. Nello specifico, degli 800.420 passeggeri in più registrati a marzo 2026 rispetto a marzo 2025 nella rete aeroportuale pugliese, quanti sono transitati rispettivamente da Bari, Brindisi e Foggia? E chiediamo di avere i dati disaggregati anche del primo trimestre 2026, mentre è stato reso noto solo il dato complessivo, ossia una crescita di 2.056.838 passeggeri rispetto ai primi tre mesi dell’anno scorso nei tre scali.
I numeri generici, per quanto positivi, non bastano a fotografare la situazione effettiva della rete aeroportuale pugliese, e temiamo che lo sbilanciamento a favore di Bari sia sempre più marcato. Dunque, ci aspettiamo subito una nota dettagliata da parte di Aeroporti di Puglia”.