Accade troppo spesso che gli interessi della politica e gli interessi dei cittadini siano divergenti.
A volte, addirittura, contrastanti.
Quanto sta accadendo in questi giorni nel Consorzio di Gestione di Torre Guaceto ne è l’esempio lampante.
Abbiamo il privilegio di ospitare sul nostro territorio una delle riserve naturalistiche più importanti a livello mondiale, fiore all’occhiello della Regione Puglia. Una riserva che potrebbe costituire un volano ancora più forte di crescita sociale, culturale ed economica per l’intera comunità. E invece assistiamo a un ridicolo scontro tra i soci del Consorzio, protagonisti dell’ennesima sceneggiata attorno alle “poltrone”.
Vale la pena ricordare che i soci del Consorzio sono il Comune di Carovigno (sul cui territorio insiste quasi interamente la riserva), il Comune di Brindisi e l’associazione WWF Italia. Tra i tre è in atto una vera e propria zuffa istituzionale, innescata dal Sindaco di Brindisi che contesta le indicazioni del Comune di Carovigno per le cariche ad esso riservate a norma di Statuto (Presidente e un Consigliere di Amministrazione).
In estrema sintesi, esiste uno Statuto, approvato dai soci nell’anno 2000, che disciplina, all’art. 9, le modalità di composizione del Consiglio di Amministrazione, attribuendo a ciascun socio il potere di indicare le cariche del Consiglio stesso. Il meccanismo ha il pregio di bilanciare le forze all’interno del C. di A. e ha funzionato senza alcun intoppo per 25 anni.
Oggi, il sindaco di Brindisi Marchionna, con il pretesto di ritenere inadeguati, a suo avviso, i curricula delle persone nominate dal Comune di Carovigno, chiede che lo Statuto venga modificato, conferendo al Comune di Brindisi il potere di nomina presidenziale, trovando sponda nel WWF Italia, che si tuffa di buon grado nella querelle, tentando di approfittare della “caciara” per posizionarsi meglio nella governance del Consorzio.
Riteniamo che non sia questa la sede per censurare i criteri che guidano le indicazioni di nomina da parte dei consorziati, Comune di Carovigno, Comune di Brindisi e WWF: sono scelte discrezionali a norma di Statuto e, come tali, soggette a valutazione e critica. Nelle sedi, nei modi e nei tempi opportuni saremo i primi a fare proposte costruttive al riguardo.
In questa sede ci preme sottolineare, con forza, che il nostro Movimento Politico non tollera minimamente l’atteggiamento del Sindaco Marchionna, un atteggiamento prevaricatore, oltraggioso e inutilmente autoritario nei confronti di una intera Comunità.
Quella stessa Comunità, la Comunità Carovignese, che da sola, lottando strenuamente, sgominò l’insano progetto di installare una centrale nucleare proprio in quei luoghi, a ridosso della sua città, la città di Brindisi. È da quella stagione di lotta e di difesa del territorio e da quella visione che nasce la Riserva di Torre Guaceto così come oggi la conosciamo.
Chiediamo pertanto ai soci del Consorzio di rispettare alla lettera il vigente Statuto ed in particolare l’articolo 9, nel quale riteniamo che il Comune di Carovigno debba assolutamente fare valere le proprie prerogative.
Chiediamo all’intera Comunità di Carovigno di rimanere unita nella difesa del fondamentale ruolo che il nostro paese ha sempre avuto nel buon andamento e nella crescita della riserva e del suo Consorzio di Gestione.
Vito Fedele
Rappresentante del Gruppo Territoriale
MoVimento 5 Stelle Carovigno