Museo Archeologico Ribezzo. Inaugurazione Mostra “Luce Interiore”

Venerdì 10 aprile ore 18:00 vernissage della Mostra Luce Interiore, opere diAntonio Pasciuti – Sala espositiva del Museo Archeo­logico Ribezzo | Piazza Duomo 7 – Brindisi.

L’esposizione è promossa e organizzata da Museo Archeo­logico Ribezzo – Polo BiblioMuseale Regionale di Brindisi, in collaborazione con SanGiorgio Arte e Fondazione Antonio Pasciuti. All’inaugurazione saranno presenti: Ar­ch. Emilia Mannozzi, Diret­tore Polo BiblioMuseale di Brindisi – Antonio Lagioia, Direttore SanGiorgio Arte – Adriano Pasciuti, Presidente Fondazione Antonio Pasciuti – Rosa Anna Pucciarelli, Docente Accademia di Belle Arti di Bari.

La mostra è dedicata al percorso artistico pluridecennale di Antonio Pasciuti, caratterizzato da un legame privilegiato con la sua terra d’adozione, la Puglia, ma in un respiro nazionale e internazionale, con la partecipazione a prestigiose esposizioni (Museo Civico di Bari; Kunstmuseum, Bad Sackingen – Germania; Galata Museo del Mare – Genova; Hermitage Museum, San Pietroburgo – Russia; Museo Dalì – Berlino; Museo MIIT Torino; Biennale Nazionale Arte – Città di Milano; Palazzo della Permanente – Milano; Salone Internazionale d’Arte – Firenze; Palazzo dei Congressi – Roma; Salone dell’Arte Italiana, Palazzo degli Affari – Firenze; Barcellona – Spagna; etc.).

L’esposizione al Museo Ribezzo è un’occasione per raccontare, per la prima volta a Brindisi, il mondo dell’Artista articolato in quattro periodi pittorici e fatto di passioni e colori legati al fenomeno alchemico di “sua maestà Colore”, come amava definirlo. Un’occasione per comprendere attraverso le opere, 5 delle quali inedite, come, dal pensiero astratto dell’Artista, sia possibile rendere materiale l’emozione e donare all’osservatore un caleidoscopio di sensazioni.

Antonio Pasciuti (1937-2021)nasce a Lacedonia (Avellino) ma diviene pugliese sin dalla prima infanzia, crescendo a Santeramo in Colle (Bari) e laureandosi in Lingue Estere all’Università di Bari. Dopo alcuni anni di insegnamento, si dedica esclusivamente alla sua pittura, da cui emerge il suo rapporto esclusivo con la Puglia, pur partecipando attivamente alla vita artistica di respiro nazionale e internazionale con mostre e concorsi.

Tra gli anni ’70 e ’90 del Novecento, la pittura di Pasciuti è dominata da una fase figurativa post-impressionista, con raffigurazioni della natura, principalmente campagne pugliesi e interni di case. Il colore dei paesaggi inizia a divenire il centro della sua opera. Nel 1972 un’eccezione è la riproduzione della Gioconda di Leonardo, realizzata solo con colori primari e insignita di numerosi riconoscimenti, anche internazionali.

Nei primi anni Duemila, la fase del Metaformismo avvia la graduale scomposizione del soggetto figurativo: il reale è reinterpretato e meno evidente, sempre più informale e astratto.

Vent’anni dopo la replica della Gioconda, il cromatismo si impadronisce delle tele di Pasciuti, che, con le Opere del Colore, intende rappresentare le armonie cromatiche in ogni possibile sfumatura.

Infine, nella fase astratta geometrica la liberazione dell’Artista dalla figura giunge all’apice: il reale è scomposto in forme geometriche, semplici e primarie, accompagnate da “blocchi” cromatici, idiomi e simboli, in una pittura molto personale, sempre pervasa da un profondo amore per il colore.

La mostra è visitabile dal 10 aprile al 10 maggio 2026, con accesso consentito fino a 30 minuti prima della chiusura:

  • dal martedı̀ alla domenica ore 09:00 – 19:15
Condividi questo articolo:
Share on facebook
Share on twitter
Share on telegram
Share on whatsapp
no_fumo_torchiarolo

what you need to know

in your inbox every morning