Sanità Brindisi, Galizia (UGL Salute): “Inaccettabile squilibrio nel rapporto tra risorse e necessità, nel front office ASL”

La UGL Salute Brindisi denuncia con forza una grave e ingiustificata sperequazione nell’attribuzione del personale impiegato nei servizi di front office della ASL nelle sedi territoriali e ospedaliere della provincia. A seguito di un’attenta analisi dei dati, emerge un quadro allarmante e del tutto incongruente con i dati demografici ISTAT, che penalizza fortemente i centri a maggiore densità abitativa.​I dati rilevati parlano chiaro: Comuni demograficamente rilevanti come Fasano (38.863 residenti), Francavilla Fontana (34.550 residenti) e Ostuni (29.943 residenti) si trovano a dover gestire enormi flussi di utenza con un numero di operatori del tutto inadeguato e sproporzionato. In questi grandi centri sono previste solamente quattro postazioni del Centro Unico di Prenotazione, con l’aggravante che, ad esempio su Fasano, raramente risultano tutte attive. Al contrario, si registrano situazioni del tutto illogiche in cui Comuni nettamente più piccoli (in un caso, un Comune con soli 12.843 abitanti) arrivano a disporre fino a cinque postazioni. Solo una unità a tempo parziale risulta assegnata al servizio di presa in carico nel Distretto Socio Sanitario 2. Questa totale mancanza di parametri oggettivi genera un rapporto operatore/cittadino inaccettabile. Si rileva, inoltre, che l’Anagrafe Sanitaria presenta orari di apertura non uniformi, sempre nel Distretto Socio Sanitario 2, rispetto al resto della provincia. Nello specifico, l’ufficio di Ostuni risulta essere operativo il lunedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 08:00 alle ore 12:00; Cisternino, il lunedì e il giovedì, dalle ore 08:00 alle ore 12:00; Fasano, il martedì e il giovedì, dalle ore 08:00 alle ore 12:00.​”Le conseguenze di questo rapporto squilibrato ricadono inevitabilmente su lavoratori e cittadini,” dichiara Alessandro Galizia, Segretario Provinciale UGL Salute Brindisi. “Registriamo un vertiginoso innalzamento dei carichi di lavoro nelle sedi sottodimensionate, con conseguente esposizione a forte stress per gli operatori e un concreto rischio di aggressioni verbali da parte di un’utenza giustamente esasperata. I tempi di attesa sono diventati estenuanti, compromettendo gravemente la qualità dei servizi e ledendo il diritto all’accessibilità delle cure”.​Per queste ragioni, l’Organizzazione Sindacale ha inviato una nota formale di reclamo al Direttore Generale dell’ASL Brindisi, Dott. Maurizio De Nuccio, e all’Amministratore Unico di Sanitaservice ASL BR s.r.l., Dott. Francesco Zingarello Pasanisi, richiedendo un immediato intervento correttivo volto alla revisione e al riequilibrio del personale, basato su criteri logici, oggettivi e trasparenti, prioritariamente ancorati ai dati ISTAT della popolazione residente e ai volumi storici di accesso. “Risulta indispensabile l’apertura urgente di un tavolo di confronto al fine di superare queste criticità ormai radicate,” conclude.

Condividi questo articolo:
Share on facebook
Share on twitter
Share on telegram
Share on whatsapp
no_fumo_torchiarolo

what you need to know

in your inbox every morning