Movida – Luperti: Uno sparuto gruppo di residenti non può condizionare la vita della città!

Le notizie pubblicate dagli organi di informazione circa la decisione di alcuni residenti del centro storico di ricorrere alle vie giudiziarie, per giunta con assurde richieste risarcitorie, contro il Comune per un presunto fastidio provocato da bar e pub che operano nel settore della Movida la dice lunga sul clima che si respira in città, con cui si tende a criminalizzare anche chi svolge la propria attività commerciale.

A Brindisi, a differenza di altre città, il Prefetto, il Sindaco e le associazioni di categoria dei commercianti si sono messi a disposizione per raggiungere una intesa anche con i residenti più rigidi. Il tutto, attraverso proposte di regole certe su orari di chiusura e limitazioni delle emissioni sonore.

E invece c’è chi soffia sul fuoco, con il chiaro intento di generare nuovi contasti sociali in città.

La Movida, è bene precisarlo, va difesa con ogni mezzo, in quanto consente ai nostri ragazzi di rimanere in città e allo stesso tempo rende vivo il centro storico e quindi più attrattivo anche dal punto di vista turistico-ricettivo. Certo, ci riferiamo agli operatori della Movida che rispettano le regole e non a chi genera fastidi insopportabili per gli abitanti.

Tutto il resto fa parte di posizioni radicali e inaccettabili. Un motivo in più per chiedere al Sindaco di portare avanti la sua proposta di emissione di una ordinanza che imponga regole certe, nell’interesse di tutti.

Allo stesso tempo, sempre nell’ottica di un potenziamento dell’attrattività del nostro centro cittadino, proporrò di far installare degli altoparlanti attraverso cui la stessa Amministrazione Comunale diffonderà musica nelle zone a maggiore densità di traffico pedonale.

Lino Luperti – consigliere comunale e consigliere provinciale

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