Dopo neanche 7 giorni dall’adozione dei provvedimenti di rimozione del comune i residenti denunciano una situazione di totale anarchia: tra parcheggi selvaggi e circolazione fuori controllo, l’incolumità di pedoni e automobilisti è costantemente a rischio.
In merito all’ordinanza dirigenziale dello scorso 1° aprile, con la quale il Comune di Brindisi ha disposto la rimozione delle barriere presso il Belvedere di Piazza Santa Teresa, i residenti e i condomini dell’area intendono fare chiarezza su una narrazione istituzionale che appare distante dalla realtà e pericolosamente parziale.Contrariamente a quanto affermato, l’accesso al Belvedere non è mai stato precluso ai pedoni, alle famiglie o ai turisti, come del resto tanti cittadini hanno evidenziato nei commenti apparsi sui social sull’argomento.Con la rimozione dei paletti, l’area è sprofondata in un balzo all’indietro di quarant’anni. I risultati sono sotto gli occhi di tutti con una vera e propria Invasione di auto e moto.Il Belvedere è diventato un parcheggio selvaggio a cielo aperto a ogni ora del giorno e della notte, proprio ciò che l’Amministrazione aveva detto di voler evitare.Schiamazzi notturni, auto con coppie in cerca di intimità, circolazione di moto e auto senza regole che mettendo a rischio la sicurezza dei pedoni stante l’assenza di segnaletica, hanno preso il posto della fruizione pedonale: tale situazione, oltre a violare le norme sul decoro e sicurezza pubbliche, contribuisce al senso di insicurezza degli abitanti.Mentre l’ordinanza di rimozione è stata eseguita a tempo di record, i necessari interventi di messa in sicurezza dell’area, deliberati dal Comune, restano a oggi lettera morta.”Invece di vedere mamme con i passeggini godersi il panorama, oggi vediamo solo auto, degrado e una totale assenza di controllo,” dichiarano i rappresentanti dei condomini coinvolti “eppure l’amministrazione aveva dichiarato che avrebbe garantito la sicurezza dei condomini”.Peraltro pur essendo stata annunciata la rimozione dei paletti da mesi, non si comprende perché ad oggi non siano state applicate le già deliberate misure per la messa in sicurezza dell’area, sarebbe stato sufficiente almeno apporre la segnaletica stradale, o almeno prevedere dei controlli.I residenti sottolineano che il provvedimento è l’atto finale di un iter di revoca oggetto di accertamenti legali; Saranno le magistrature competenti, già adite, a valutare la logicità, legittimità e la correttezza formale della procedura.I cittadini chiedono nell’attesa l’immediato ripristino delle condizioni di sicurezza e il blocco del transito veicolare. Non si può spacciare per “restituzione alla città” quello che, di fatto, è un abbandono dell’area al caos e all’inciviltà.
LIPPI RAFFAELLOL’amministratore ptCondominio Santa Teresa