“Periferia della cura: cultura come strumento di benessere” è il tema del corso di formazione rivolto a docenti e personale Ata che si terrà a Brindisi in quattro giornate, a partire dal 16 aprile nell’istituto Pertini.Il corso è promosso dalla Asl Brindisi e dal Centro provinciale per l’istruzione degli adulti. Referente del progetto è Barbara Musciagli, assistente sociale Asl, che nel primo appuntamento del percorso formativo parlerà di “culture e identità, percorsi di cittadinanza attiva come strumenti di welfare”. Il 30 aprile su “Psicologia ed etnopsichiatria strumenti per fronteggiare le criticità nel gruppo classe” si soffermeranno Simone Rizzo, docente scuola infermieri Asl Brindisi e Silvia Sammarco, psicologa e psicoterapeuta Asl.Il 12 maggio affronteranno il tema della promozione della salute Raffaele Quarta, della direzione sanitaria del Perrino, e Salvatore Minniti, direttore del reparto di Malattie infettive. Il 14 maggio di Vulnerabilità e migrazioni parlerà Tiziana Dario, psichiatra Asl e di interculturalità e mediazione Hamado Tiemtorè, mediatore interculturale linguistico, presidente Associazione Jamafrica. “Continua l’impegno di questa Asl – dice Barbara Musciagli – a essere vicina alla gente, raggiungere le periferie e rafforzare l’empowerment territoriale. Dopo il convegno “Periferie della cura: dal mediterraneo al ‘porto sicuro'”, prosegue il percorso di cura e supporto, sistematizzando le prassi e rafforzando la prevenzione primaria. In collaborazione con l’Istituto Anna Lorenzetto di Brindisi, i nostri professionisti offriranno formazione specifica a docenti e personale Ata per migliorare l’approccio con gli adulti in difficoltà e i minori autori di reato. Questa collaborazione è parte integrante dell’approccio One health per una assistenza sempre più specifica e mirata, volta a migliorare il benessere collettivo”.