Gettoni di presenza – Quarta invoca più trasparenza

I compensi percepiti dai consiglieri comunali sotto forma di gettoni di presenza rientrano pienamente nell’ambito della trasparenza della pubblica amministrazione, così come previsto dal Decreto Legislativo 33/2013.

Eppure, questi dati – che dovrebbero essere facilmente consultabili sul portale istituzionale del Comune – risultano assenti. Proprio per questo motivo, il sottoscritto ha ritenuto necessario ricorrere a un accesso agli atti per ottenerli.

Non si tratta solo dei gettoni di presenza. Tra i costi sostenuti dalla collettività rientrano anche i permessi retribuiti concessi ai consiglieri lavoratori dipendenti: ore di lavoro regolarmente retribuite dalle aziende private ma rimborsate dal Comune, quindi sempre a carico delle casse pubbliche.

Nei prossimi giorni, e con ogni probabilità già nel prossimo Consiglio comunale, questi numeri verranno finalmente portati all’attenzione pubblica. Sarà un momento di chiarezza: i cittadini potranno conoscere quanto ogni singolo consigliere costa alle casse comunali, cioè alle loro tasche.

Emergerà anche un altro aspetto politico tutt’altro che secondario: le dinamiche con cui, tra cambi di simbolo, gruppi improvvisati e accozzaglie di comodo, si cerca di occupare tutte le commissioni disponibili.

Ma il dato più importante sarà un altro: il giudizio dei cittadini. Perché a fronte dei compensi percepiti, sarà inevitabile chiedersi quale sia stato l’impegno reale e quali risultati concreti siano stati portati per la città.

Trasparenza significa questo: mettere i numeri davanti agli occhi di tutti e lasciare che siano i cittadini a trarre le proprie conclusioni.

Roberto Quarta
Consigliere comunale

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