Le forze politiche e civiche dell’area progressista di Carovigno, AVS, Italia Viva – Casa Riformista,
PD, insieme alle associazioni del territorio, tra cui Il Ponte, si sono riunite nella giornata di mercoledì
15 aprile per confrontarsi su quanto sta accadendo al Consorzio di Torre Guaceto, anche alla luce di
quanto emerso durante l’assemblea pubblica dello scorso 10 aprile.
Il quadro che emerge, anche alla luce delle numerose interlocuzioni avute in questi giorni con cittadini
e operatori del territorio, è di crescente preoccupazione di fronte alla paralisi decisionale
determinatasi a causa di uno scontro istituzionale senza precedenti tra i tre soggetti soci del Consorzio
(Comune di Carovigno, Comune di Brindisi e World Wide Fund for Nature – WWF). Una condizione
che non può più essere minimizzata e che deve essere superata nel più breve tempo possibile.
A tal fine, si ritiene necessario rivolgere un appello chiaro e non più rinviabile ai tre soci e, in modo
accorato, al sindaco Massimo Lanzilotti, affinché si riprendano immediatamente le interlocuzioni e
si esca da una fase di stallo che sta assumendo contorni sempre più gravi. La permanenza di una
situazione di vuoto istituzionale non è più sostenibile. La Riserva di Torre Guaceto è senza una guida
da nove mesi, un’anomalia amministrativa e politica che si sta protraendo ben oltre ogni limite di
tollerabilità istituzionale. Nel frattempo, restano bloccati progetti strategici, atti fondamentali di
programmazione e l’approvazione del bilancio consuntivo entro il 30 aprile, con il rischio concreto
del blocco di ogni attività amministrativa e finanziaria. Un’eventualità che rappresenterebbe un
fallimento collettivo non più giustificabile.
Di fronte a questo scenario, nel quale è fuori da ogni dubbio che la presidenza spetti, da statuto, al
Comune di Carovigno, appare incomprensibile la persistente indecisione nel ricercare una soluzione
condivisa. È l’unica strada percorribile, lo prevede lo statuto del Consorzio, che richiede almeno due
voti su tre per eleggere il presidente, ma lo impone soprattutto il buon senso. Non si tratta più di una
questione politica ordinaria, ma di un’emergenza amministrativa.
In nessun ruolo e in nessuna parte del mondo esistono persone insostituibili, quando si governa
nell’interesse della comunità, le soluzioni si trovano attraverso il dialogo e l’individuazione di un
nome condiviso, non imposto.
La mancanza di una guida sta producendo un danno crescente alla credibilità delle istituzioni e alla
gestione di un patrimonio ambientale e territoriale di valore assoluto.
Continuare sulla strada del muro contro muro non è fermezza: è irresponsabilità.
Ci chiediamo, con crescente allarme, quanto ancora si intenda tollerare questa condizione di
sospensione permanente e per quanto tempo si possa accettare che una delle risorse più importanti
del territorio resti ostaggio dell’indecisione e dell’incapacità di sintesi.
Carovigno non può permettersi questo stallo. E la Riserva di Torre Guaceto ancora meno.
Carovigno, 18 aprile 2026
AVS, Italia Viva – Casa Riformista, PD, il Ponte
Carovigno