Vertenza “La Nostra Famiglia”: lavoratrici e lavoratori si Fermano.
Denunciati ritmi insostenibili e stallo giudiziario.
BRINDISI– Si è tenuta ieri, presso il salone dell’ASL di Brindisi in via Napoli, un’affollata assemblea sindacale unitaria di FP CGIL, CISL FP e UIL FP che ha riunito i vari lavoratori delle sedi de “La Nostra Famiglia” di Brindisi, Ostuni e Lecce. Al centro del dibattito, la persistente mancata applicazione della delibera regionale n. 1490/22 , che imporrebbe l’adozione del contratto AIOP-ARIS Sanità Privata gia’ da mesi.
Purtroppo per una serie di tecnicismi incomprensibili, i tempi per l’applicazione sembrerebbero essersi protratti a giugno 2027.
La professionalita’ e l’abnegazione al lavoro di questi lavoratori e’ ancora una volta mortificata da una tempistica inaccettabile, considerando il dumping contrattuale ed unilatetale attuato dalla ” Nostra Famiglia” nel 2020 ai loro danni!
La mobilitazione nasce da un vulnus contrattuale.
Fino al 2019, l’ente applicava il contratto della sanità privata e successivamente, è stato introdotto un nuovo regime contrattuale ritenuto peggiorativo, che ha comportato: Riduzione dello stipendio base, con pesanti ripercussioni sulle future pensioni e
carichi di lavoro eccessivi, che minano gravemente la qualità della vita dei dipendenti.
Nonostante la Corte di Cassazione si sia già espressa favorevolmente rispetto alle diverse vertenze nazionali, la situazione dei lavoratori rimane di totale incertezza.
Durante l’assemblea è emersa con forza la denuncia riguardante il sistema giudiziario locale. Da oltre cinque anni, le cause di lavoro promosse dagli operatori presso il Tribunale di Brindisi e Lecce, vengono sistematicamente rinviate. Tale paralisi è causata dalla cronica carenza di organico e dalla mancanza di giudici, un vuoto che di fatto impedisce ai lavoratori di veder riconosciuti i propri diritti in tempi ragionevoli.
Clima aziendale e minacce di esuberi:
Ad aggravare la tensione si aggiunge il recente comportamento della parte datoriale. L’azienda ha infatti convocato i lavoratori in modo unilaterale, escludendo i sindacati, per discutere la futura riorganizzazione dei servizi riabilitativi. Secondo quanto riferito dai presenti, il confronto avrebbe assunto toni “minacciosi e mortificanti”, con l’azienda che ha paventato esuberi e dichiarato l’insostenibilità economica dei necessari adeguamenti contrattuali.
Le prossime iniziative:
I lavoratori,oramai stanchi di ritmi insostenibili e dell’assenza di risposte concrete anche da parte delle istituzioni, hanno deciso di denunciare pubblicamente il proprio disagio. Le Organizzazioni Sindacali, confermando il pieno sostegno alla mobilitazione ed annunciano nuove iniziative di lotta affinché venga garantito il rispetto della delibera regionale e la dignità professionale di chi opera in un settore così delicato.
Le Organizzazioni Sindacali Unitarie FP CGIL CISL FP UIL FP