L’annuncio fatto dal Ministro del Made in Italy Adolfo Urso e dai vertici dell’Eni circa la possibilità che il cracking del Petrolchimico venga posto in vendita rappresenta un fatto estremamente positivo per Brindisi, la sua economia ed i suoi lavoratori. Si ricreano i presupposti, infatti, perché la chimica di base possa continuare ad esistere ed a generare sviluppo. Il tutto, in aggiunta alla conferma, da parte di Eni, degli investimenti inquadrabili nel processo di riconversione industriale.
Brindisi, insomma, potrebbe continuare a rappresentare un punto di riferimento internazionale per la chimica. Adesso non resta che verificare tempi e modi per una eventuale individuazione di un possibile acquirente, ma anche oggi è emerso un interesse a far presto del Governo nazionale nei confronti del nostro territorio”.
Lino Luperti – consigliere provinciale con delega alla reindustrializzazione di Brindisi