Presso la Sala Conferenze dell’Accademia degli Erranti, Ex Convento delle Scuole Pie, si è tenuta la presentazione del VII Volume dell’Archivio Storico Brindisino, Nuovi studi sulla storia di Brindisi. L’appuntamento è stato organizzato dall’A.p.s. Brindisi e le Antiche Strade-Casa di Quartiere Accademia degli Erranti, nell’ambito della Rassegna “Maggio dei Libri 2026″, in collaborazione con la Società di Storia Patria per la Puglia-Brindisi. Il motto della Rassegna per il 2026, è:”Ogni libro è una creatura viva”. È intervenuto, per gli indirizzi di saluto, Antonio Melcore, Direttore dell’Accademia degli Erranti. L’Archivio Storico Brindisino è una collana di studi storici curata dalla Società di Storia Patria per la Puglia, Sezione di Brindisi. Ogni volume raccoglie saggi, documenti inediti e ricerche su Brindisi e il mezzogiorno. È stato proiettato un interessante video dal titolo:”L’anima di una città”, per introdurre l’argomento dell’incontro. Storia, cultura e identità di Brindisi in un’unica grande opera corale con saggi che vanno dalla filologia alla storia urbana, dalla linguistica alla memoria civile, dall’antropologia religiosa alla fotografia contemporanea con un eccellente contributo di Max Frigione con una serie di foto che interpretano la nostra città restituendone gli aspetti più vivi. I saggi riescono a riconsegnare volti e storie della vita culturale locale, portando alla luce documenti inediti sull’assetto fortificato della città e analizzando le dinamiche istituzionali dell’arcivescovato brindisino nel 1586. Presenti anche le tradizioni religiose e i paesaggi naturali del territorio, spesso dimenticati. Un libro che riesce a mettere insieme fonti d’archivio, testimonianze orali e letture critiche con il fine di valorizzare e tutelare la memoria storica brindisina e che conferma l’importanza dell’Archivio Storico Brindisino. Hanno coordinato i lavori: il prof. Giacomo Carito e il prof. Giuseppe Marella, della Società di Storia Patria per la Puglia e Soci B.A.S. Un nuovo appuntamento con la storia molto interessante. Anna Consales