Trasferimenti d’ufficio e reparti sguarniti: la sicurezza è a rischio dopo la rivoluzione di aprile arrivano le conferme a maggio, la coperta cortissima si sposta di reparto in reparto, sguarnendo servizi e riducendo risposte alla popolazione, con la conseguenza che alcuni Dirigenti Medici hanno già scelto di andare altrove e dopo le dimissioni del Primario del Pronto Soccorso si continua a navigare a vista e siamo di nuovo a ribadire le difficoltà di una situazione che con l’arrivo dell’estate sarà ancora più complicata.
Non è più tempo di silenzi né di diplomazie di facciata. La FP CGIL Brindisi torna a denunciare con forza una gestione della Direzione Strategica ASL Brindisi che definire preoccupante è ormai un eufemismo.
Al centro della critica, questa volta, c’è la gestione della carenza di organico medico, affrontata non con una programmazione, ma con forme di attività aggiuntive che dopo essersi eroso il fondo a disposizione è passata a spostamenti di personale da un reparto all’altro.
Siamo davanti a una gestione che fa acqua da tutte le parti, la Direzione Strategica procede con ordini di servizio per colmare carenze di personale (note però da tempo e non occorse improvvisamente in maniera imprevedibile) sia su Ceglie che in pronto soccorso ed oggi tocca alla Cardiologia sguarnirsi con un “effetto domino” sconcertante, la cardiologia nel mese di maggio sarà interessata da importanti ripercussioni sui servizi non essenziali per lo spostamento di più medici.
Nello specifico:
– Sospese le attività di scintigrafia miocardica da sforzo (unico servizio disponibile in tutta l’ASL)
– Sospeso l’ambulatorio di cardiologia pediatrica, in particolare non saranno programmabili le visite di screening cardiologico neonatale (anche questo unico servizio disponibile in tutta l’ASL)
– Ridotte al minimo tutte le attività ambulatoriali (scompenso cardiaco, risonanza, controlli post-infarto) incluse le visite pre-operatorie (che provocheranno inevitabilmente problemi alle attività chirurgiche)
“Si sottraggono medici da reparti già in affanno, spesso d’area critica, per coprire falle altrove. Il risultato? Non si risolve il problema all’origine, ma si moltiplicano le criticità, aumentando il rischio clinico e riducendo drasticamente la qualità dell’assistenza.”
Questi spostamenti “tampone” hanno conseguenze devastanti su più fronti:
1. Sicurezza dei pazienti: Reparti strategici vengono lasciati con dotazioni organiche inferiori alle necessità creando problemi al reparto stesso e a chi deposto alla organizzazione del servizio.
2. Burnout dei professionisti: I medici sono costretti a turni massacranti in contesti che spesso non sono i propri, accelerando la fuga verso il privato o verso altre province.
3. Liste d’attesa: Lo smantellamento di fatto di alcuni reparti per coprirne altri non fa che allungare i tempi per visite ed esami, negando il diritto alla salute dei brindisini.
La FP CGIL ribadisce che la responsabilità gestionale deve tradursi in soluzioni, non in espedienti che logorano il sistema. “Spostare un medico da un reparto critico per tappare un buco in un altro non è management, è navigazione a vista. È la conferma definitiva che l’attuale Direzione Strategica non ha una visione per il futuro della sanità brindisina.”
Per queste ragioni, le critiche alla Gestione delle scorse settimane non sono estemporanee ma nascono da situazioni di criticità evidenti. La FP CGIL Brindisi non resterà a guardare mentre il diritto alla salute dei cittadini viene sacrificato sull’altare di una gestione inefficiente.
Luciano Quarta
Segretario Generale FP CGIL Brindisi
Valerio Aga
Segretario Aziendale P.O. Perrino FP CGIL Brindisi