Una serata veramente speciale per concludere gli eventi organizzati nel Nuovo Teatro Verdi di Brindisi in occasione della Giornata Internazionale del Jazz. Il foyer, sold out, ha accolto il pianista Nicola Andrioli con tanti applausi e l’atmosfera è diventata immediatamente magica. Ha introdotto la serata il giornalista e conduttore radiofonico Mimmo Saponaro. Un concerto veramente strepitoso, un artista che saluta il pubblico quasi timidamente, perché è la sua musica che deve parlare e comunicare. Una performance unica, con un’emozione palpabile in tutti i presenti. Per un’ora immersi nella musica di Andrioli e il mondo circostante non esisteva più. Le sensazioni provate non sono descrivibili e, soprattutto per chi ama smodatamente il jazz, la serata è stata indimenticabile. Per un artista, riuscire a coinvolgere in un modo così assoluto il pubblico è pazzesco, e Nicola Andrioli c’è riuscito e tutti i presenti avrebbero voluto che la performance non finisse mai. Un pianista jazz e compositore pugliese riconosciuto a livello internazionale. Una carriera prestigiosa, un artista molto apprezzato per la sua raffinata tecnica jazzistica e per avere collaborato con vere e proprie leggende della musica. Un talento straordinario di cui essere orgogliosi. Molto applaudita anche l’esibizione della cantante salentina Serena Spedicato che collabora spesso, per alcuni progetti, con il grande Andrioli. Tutto fantastico, ma, sicuramente, il momento clou della serata è stato quando il pianista ha salutato il pubblico con il brano del ’64 “E se domani”, reso famoso dalla grande Mina, in una versione jazz pazzesca. La musica riesce realmente a regalare emozioni e il jazz non è musica per pochi intenditori, il jazz è per tutti, è un linguaggio universale che unisce e appassiona. La Fondazione Nuovo Teatro Verdi di Brindisi ha avuto un’idea veramente geniale nel volere celebrare una Giornata così importante con eventi entusiasmanti. Anna Consales