Il coordinamento Usb VVF ieri ha incontrato il Prefetto Aprea

Nella giornata di ieri il Coordinamento Provinciale USB VVF ha incontrato il
prefetto Aprea per illustrare e cercare soluzioni per la sua competenza.
Il Coordinamento Provinciale era rappresentato da Giuseppe Melacca mentre per il
Coordinamento Regionale era presente Carmelo Cosimo Petiti che hanno portato in dono al
prefetto prodotti locali più un libro fotografico sulle bellezze pugliesi. L’incontro è poi proseguito
con una disamina di come è sviluppato il servizio dei vigili del fuoco nella provincia Brindisina, Il
Comando di Brindisi attualmente sviluppa il suo servizio di salvaguardia dell’intera provincia oltre
alla sede di via Nicola Brandi con 13 unità anche con il distaccamento aeroportuale con 9 unità
(che di recente ha subito un declassamento di uomini e mezzi passando dalla 8° alla 7° categoria),
la sede portuale con 3 unità situata su Lungomare Calafati, il distaccamento di Francavilla Fontana
con 5 unità in via Barbaro Forleo e il distaccamento di Ostuni con 5 unità in via Filippo Anglani;
appare evidente che con un totale di 35 unità in servizio di cui 12 prettamente dedicate a servizio
specialistico portuale e aeroportuale il soccorso provinciale risulta molto complesso soprattutto
nei mesi estivi ma anche in interventi complessi come gli incendi di capannone che avvengono nei
mesi invernali. La provincia di Brindisi conta oltre 370mila abitanti nei mesi invernali con un
rapporto di 1 pompiere ogni 10571 abitanti se contiamo le 35 unità ma se contiamo quelli
destinati a fare il soccorso fuori dalla propria sede (aeroporto e porto svolgono servizio dedicato)
arriviamo a un pompiere ogni 16 mila abitanti, solo nei mesi invernali mentre nei mesi estivi la
popolazione sale sopra le 400mila persone senza contare tutti quelli che dall’aeroporto di Brindisi
passano per andare nel Salento. La media europea in rapporto ai vigili del fuoco rispetto agli
abitanti è di 1 ogni 1500 persone.
DISLOCAZIONE SUL TERRITORIO: è noto che a livello geografico la zona Sud della provincia sia
letteralmente scoperta nella zona sud nei comuni di San Pancrazio Salentino, Cellino San Marco,
San Donaci, San Pietro Vernotico e Torchiarolo questi ultimi due annoverano anche le marine di
Campo di mare, Torre San Gennaro Lido Presepe e Lendinuso che durante i mesi estivi triplicano la
propria popolazione. Anche nella zona Nord servirebbe ampliare il personale del distaccamento di
Ostuni che copre la zona della selva di Fasano con grande difficoltà e dove servirebbe del
personale per i mezzi di supporto( Autoscala, autobotte, autogrù) questi mezzi ad oggi sono
presenti solo nella sede Centrale e comprende quanto tempo sia necessario per giungere da
Brindisi a Fasano ad 80km/h se va bene, siamo ben oltre il famoso progetto dell’Italia in 20 minuti
e molto al limite con la famosa ora d’oro di cui si parla quando si fa soccorso sanitario.
Il Prefetto a questa sollecitazione ha risposto che attende una comunicazione ufficiale effettuata
dal Comandante Provinciale che però è disponibile coi fatti a trovare una sede idonea e a chiedere
con forza un potenziamento del personale nella sede di Ostuni.
LE SEDI DI SERVIZIO: attualmente la situazione è critica in quasi tutte le sedi provinciali svolgere il
nostro lavoro significa anche avere delle basi efficienti e funzionanti e tutto questo non trova
riscontro né nei distaccamenti di Francavilla (ormai al limite della vivibilità poiché vetusto e
completamente assente di punto di rifornimento idrico interno) né in quello di Ostuni dove
continue rotture agli impianti idrici dei bagni e la mancata attivazione dei pannelli fotovoltaici per
ridurre i consumi generano nel personale frustrazione e malessere, stessa situazione anche nella
sede portuale che per la sua collocazione vicino al mare avrebbe bisogno di manutenzione annuale
fissa, la sede di Brindisi risulta essere quella con le maggiori criticità ovvero oramai le condizioni
delle camerate e dei bagni è da considerarsi fuori da ogni standard igienico, la zona palestra ormai
si può chiamare ex palestra a causa di un infiltrazione dal tetto che dura da anni ha causato la
distruzione del parquet e la formazione delle alghe sui muri, inoltre anche la parte del
riscaldamento e raffreddamento non funziona costringendo i pompieri a vivere in alcune giornate
col freddo d’inverno e col caldo d’estate, mancano poi una rete di ricarica seria per tutte le vetture
elettriche in dotazione che non riusciamo a ricaricare in maniera efficiente.
Il Prefetto ha risposto che attende sempre un invito del Comandante Provinciale per venire a
verificare lo stato dei luoghi delle sedi di servizio ma era sicuramente aperto a verificare le
competenze e se ci fosse bisogno chiedendo risorse per ripristinare le criticità evidenziate.
COLLABORAZIONE E COMUNICAZIONE CON ALTRI ENTI: l’interoperabilità nel soccorso è quello
che dovrebbe risolvere parecchi problemi alla popolazione, attualmente nel territorio Brindisino è
completamente dimenticata, con gli altri enti difficilmente si effettuano addestramenti congiunti,
l’ultimo è avvenuto nell’Ottobre 2021 presso la centrale di Cerano anche se negli anni le
operazioni congiunte sono state molteplici come il disinnesco dell’ordigno bellico nel Dicembre
2019 a Brindisi, il G20 del 2021 durante la presidenza Italiana del Consiglio Europeo il G7 del 2024
a Borgo Egnazia, resta però una grave carenza comunicativa soprattutto sugli incidenti stradali in
quanto molte volte avvengono incidenti anche gravi superiori al comune “tamponamento” che
non ci vedono interessati, la maggior parte delle forze dell’ordine ignorano completamente i nostri
compiti e credono di doverci contattare solo se ci sono degli incastrati, mentre i Vigili del fuoco
fanno anche la “messa in sicurezza” della vettura prima del trasporto con carroattrezzi. Resta
anche una grave criticità quella della zona sud di Brindisi dove anche per le forze dell’ordine c’è
poca presenza oltre anche a gravi difficoltà nell’avere un ausilio negli interventi durante le
giornate festive. Stessa cosa avviene con gli altri enti es. Comuni Enel e Telecom per quanto
riguarda la messa in sicurezza di edifici o infrastrutture soprattutto visti gli ultimi episodi
metereologici estremi.
Il Prefetto è rimasto sorpreso da queste criticità che per la prima volta venivano evidenziate e ha
proposto da subito degli interventi all’Osservatorio e in riunione di protezione civile per cercare di
mettere in comunicazione i vari enti col fine di rendere più organico ed efficace il soccorso tecnico
urgente dei vigili del fuoco. Ha poi sottolineato che l’assenza di personale della polizia locale negli
orari notturni è un difetto strutturale che non si ferma alla sola provincia di Brindisi.
PREVENZIONE E PROTENZIONE AIB: durante l’estate oltre all’incremento della popolazione e
quindi aumento del rischio e delle richieste di intervento vi è anche la tragedia degli incendi di
sterpaglia e boschivi questi incendi sono di stretta competenza della regione che da metà giugno


attiva una convenzione che però non è sufficiente ed anzi potrebbe essere sicuramente migliorata
e funzionare tutto l’anno mentre d’estate servono i pompieri per spegnere durante l’inverno si
potrebbero utilizzare per fare formazione e prevenzione nei comuni creando sinergie con tecniche
e suggerimenti atti a prevenire questo fenomeno che ha già prodotto nella provincia di Brindisi un
morto di un operaio ARIF due anni fa nelle campagne di Ostuni. I vigili del fuoco sono una banca
dati immensa, abbiamo dati digitali su posizione estensione e dimensione di tutti gli incendi che
spegniamo catalogati per tipologia.
Il Prefetto si è mostrato disponibile al confronto ma ha sottolineato che le amministrazioni locali
non devono fermarsi a emanare ordinanze ma anche a farle rispettare con forza con l’obbiettivo
comune di tutelare le vite delle persone e la cosa pubblica.
L’incontro si è poi concluso con un apprezzamento del Prefetto per tutti i Vigili del Fuoco e con la
stima e l’ammirazione espressa per il lavoro svolto.

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