Albano – Tuteliamo la nostra storia. I Bastioni abbandonati al degrado

Sono sempre stati due bravi Bastioni quelli situati a Porta Mesagne e Porta Lecce. Hanno sempre fatto il proprio dovere  in silenzio, con garbo, nonostante gli acciacchi dell’età.  Nondimeno, nonostante fossero anziani, in  passato  si sono sempre mantenuti  in buono stato. In certi momenti erano  addirittura affascinanti, quando i cittadini, incontrandoli, si avvicinavano al loro vissuto, alla storia della città, al loro impegno  a protezione  dei cittadini.

Ora quei Bastioni rivivono, ancora una volta, la sofferenza determinata dalle tantissine erbacce che sono cresciute sulle loro mura, le cui radici , sempre più grandi, stanno  corrodendo l’anima interna delle loro mura.  Nell’indifferenza di chi ha il dovere di intervenire per  tutelare la  storia della  nostra città e non lo fa.

Perché questa indifferenza? Perchè questo dispetto ai Bastioni e ai cittadini ?

Sono molti i  cittadini che soffrono amareggiati, per il  comportamento di  una amministrazione, di un Sindaco, di un assessore  insensibili ai loro sentimenti, al loro diritto di poter vivere appieno  i luoghi e gli affetti della propria città , che non può essere espropriato senza ragione.

Perciò hanno il sacrosanto diritto di conoscere perché  i Bastioni  sono stati abbandonati   al degrado. Perchè  la società  che doveva intervenire non lo ha fatto. Perchè il Sindaco e l’Assessore non fanno niente per impedire che si replichi peridicamente lo stesso oltraggio.

E’ questa l’immagine che si vuole offrire ai turisti?

            Credo che sia necessario, attivarsi, muoversi, uscire dal letargo per  restituire in tempi brevi  ai  cittadini   il  diritto di  vivere appieno la propria città. In questo e in tanti altre orribili situazioni di degrado esistenti in città.  Altrimenti perché pagare l’ irpef, l’addizionale irpef, la ta.ri., l’imu l e ogni altra diavoleria inventata per avvelenare la vita dei cittadini,  senza averne un effettivo beneficio? Senza tutelare i loro diritti.

Vincenzo Albano

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