City pass e turismo lento – Marco Ruggiero: la nostra visione per San Vito

City Pass e turismo lento, la nostra visione per una San Vito che si vive davvero

Marco Ruggiero: «Non vogliamo un turismo che attraversa San Vito. Vogliamo un turismo che la scopre lentamente, la vive, crea relazioni e sceglie di tornare»

San Vito dei Normanni non ha bisogno di rincorrere un turismo veloce, impersonale, fatto di visite rapide e territori consumati senza lasciare nulla alle comunità. Noi vogliamo costruire qualcosa di completamente diverso: un turismo autentico, umano, capace di generare relazioni, economia reale e nuove opportunità per il territorio.

Vogliamo un turismo che resta. Che vive davvero il paese, le sue strade, il centro storico, le campagne, le tradizioni, la musica, l’enogastronomia e quell’identità autentica che rende San Vito diversa da qualsiasi altro luogo.

Perché San Vito possiede già tutto ciò che oggi il mondo cerca: autenticità. Ha il Castello d’Alceste, le cripte, le chiese, il paesaggio rurale, le masserie, le produzioni locali e soprattutto una comunità viva. Il problema è che troppo spesso questo patrimonio straordinario è rimasto frammentato, scollegato, incapace di trasformarsi in una vera leva di crescita economica e culturale.

Nel percorso partecipato che ha contribuito alla costruzione del programma amministrativo, il 41,2% dei cittadini ha indicato come prioritaria la valorizzazione del territorio e del turismo. Il 50% ha chiesto maggiore attenzione ai luoghi identitari e al centro storico, mentre il 39,6% ha suggerito come centrale la valorizzazione delle campagne, delle tradizioni e dell’enogastronomia locale. È da questo ascolto che nasce la nostra visione.

Per questo vogliamo rilanciare il San Vito City Pass: uno strumento innovativo capace di mettere finalmente in rete cultura, ospitalità, commercio, ristorazione, esperienze e attività locali. Non una semplice tessera, ma un modo nuovo di vivere San Vito.

Con il City Pass chi arriva nel nostro paese potrà visitare la Cripta di San Giovanni e la Cripta di San Biagio, partecipare agli eventi del territorio, scoprire i prodotti enogastronomici locali, vivere esperienze rurali e usufruire di convenzioni con attività commerciali, ristoranti e realtà culturali del paese. Tutto attraverso una rete costruita insieme a strutture ricettive, tour operator, associazioni dei commercianti e operatori locali.

La nostra idea è semplice: chi arriva a San Vito non deve sentirsi un turista, ma un residente temporaneo. Perché più tempo una persona sceglie di trascorrere qui, più valore resta alla città. Più lavoro per le attività locali, più opportunità per i giovani, più economia diffusa per il territorio.

Noi crediamo che il turismo non debba essere separato dalla qualità della vita dei cittadini. Una città più curata, più viva, più organizzata e più bella migliora la vita di chi la abita e allo stesso tempo diventa più attrattiva per chi arriva da fuori.

Per questo nel nostro programma amministrativo proponiamo azioni concrete: migliorare i servizi di accoglienza e informazione turistica, rafforzare la segnaletica, utilizzare strumenti digitali moderni, mettere finalmente a sistema la tassa di soggiorno, sostenere le attività ricettive e commerciali e valorizzare il riuso dei locali sfitti del centro storico.

Vogliamo che San Vito diventi una destinazione riconoscibile del turismo lento pugliese. Una città che non prova a somigliare ad altri territori, ma che sceglie finalmente di valorizzare ciò che è già: la sua identità, la sua lentezza, la sua umanità.

Noi non vogliamo un turismo che consuma San Vito. Vogliamo un turismo che la vive davvero. Perché il nostro obiettivo non è portare più persone possibili a passare da qui, ma fare in modo che chi arriva senta il desiderio di fermarsi, tornare e diventare parte della nostra comunità.

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