La dichiarazione a margine della Commissione congiunta Bilancio-Sanità del consigliere regionale e coordinatore provinciale BR di Fratelli d’Italia, Luigi Caroli
“La Sanità brindisina non ha solo problemi di assistenza, ma anche di problematiche inerenti a strutture sanitarie che meriterebbero più attenzione da parte dell’assessore alla Sanità, Donato Pentassuglia, per questo oggi ho voluto chiamarlo in Commissione (congiunta Bilancio-Sanità), insieme ai vertici della ASL di Brindisi, per fare chiarezza sui cronoprogrammi e sulle spese. Francamente mi sarei aspettato risposte più puntuali, per questo sicuramente tornerò sugli argomenti per fare domande più puntali.
Sul Centro Risveglio di Ceglie Messapica i tempi per la conclusione dei lavori si allungano. Ancora un nuovo cronoprogramma disatteso. Ancora una volta intervengono variabili esterne, secondo quello che ci è stato detto in Commissione (congiunta Bilancio-Sanità), a impedire il rispetto di tempistiche annunciate, e che prontamente non si riesce a rispettare. In nove mesi rispetto al 36% dei lavori (come ci era stato detto a settembre) siamo ad una percentuale di poco superiore al 50%. Accumuliamo ritardi che non possiamo più permetterci. Serve chiarezza. E non poco.
Anche sui conti dell’ex San Raffaele (centro di Neurolesi e Motulesi) di Ceglie Messapica non possiamo essere completamente soddisfatti di quanto ci è stato riferito dal direttore generale dell’Asl Brindisi, Maurizio De Nuccio. Da quello comunicato le spese sembrano in linea. Costi uguali ma numero di prestazioni erogate inferiori, come dimostrano le liste d’attesa per i codici più gravi che ci vengono continuamente segnalate. Liste d’attesa che con la gestione privata erano con numeri irrisori. Un’internalizzazione quella avvenuta a Ceglie Messapica che ancora non ci convince, sulla falsa riga di quanto avvenuto ad Ostuni, dove una Rsa è diventata pubblica, praticamente senza legge, solo per calcoli elettorali di qualcuno. Ci riserviamo di approfondire nel dettaglio quelli che sono state le singole macroaree di spesa (personale, pulizia, guardiania, mensa, manutenzione).
Nel corso dell’audizione abbiamo appreso, inoltre, che per i lavori per l’oncoematologia dell’ospedale ‘Perrino’ di Brindisi è necessaria una perizia di variante per adeguare la struttura a quelle che sono le richieste giunte dalla struttura medica. Così come ho avuto modo di dire si tratta di una struttura che è un’eccellenza per il nostro territorio, e va individuata una soluzione tecnica e finanziaria che possa permettere nel più breve tempo possibile l’avvio delle attività”.