I Sindacati Cobas e Failm hanno dichiarato lo stato di agitazione dei lavoratori  delle ditte appaltatrici del Petrolchimico di Brindisi

Abbiamo  mandato una richiesta di incontro urgente  al Presidente della Task Force sulla occupazione Regionale , Leo Caroli, per sapere direttamente da ENI-Versalis il futuro  occupazionale dei lavoratori  legato alla costruzione della fabbrica di batterie al Litio.

 Cobas e Failm hanno chiesto che alla riunione oltre ad Eni-Versalis ci sia anche l’Assessore allo sviluppo e al lavoro Eugenio Di Sciascio, a nome della Giunta Regionale Pugliese , che aveva preso precisi impegni sulla questione.

Cobas e Failm sono pronti a tornare davanti il Consiglio Regionale , come il 2 Febbraio scorso , quando alla protesta seguì l’incontro con il Presidente della Regione Puglia  Antonio Decaro.

Abbiamo letto dell’incontro a Roma, avvenuto le scorse settimane ,della Regione Puglia  con il Governo e Versalis dove si parla della posa della prima pietra del nuovo impianto di batterie entro Giugno .

La Regione Puglia in quella occasione ha chiesto anche una modifica a quel famoso protocollo di intesa , che non aveva firmato all’epoca per dichiarate insufficienze di contenuti.

Successivamente all’incontro a Roma avevamo ricevuto rassicurazioni che quello  a Bari ci sarebbe stato a breve , cosa che non sta avvenendo.

Le  preoccupazioni dei lavoratori sono tante e ci portano a protestare nuovamente.

Assistiamo intanto ad una fuga dal Petrolchimico di tanti lavoratori che vengono mandati in trasferta oppure si concludono contratti di lavoro a tempo determinato mandati avanti dalle aziende per decine di anni.

Gli impegni presi nel  protocollo di intesa firmato con Versalis con  alcune organizzazioni sindacali  non sono  stati realizzati; situazione che ha lasciato di fatto   allo sbando i lavoratori delle ditte appaltatrici , cosa che ha portato a ridurne  fortemente il numero senza ricevere garanzie di un ritorno a lavoro dopo una permanenza nel petrolchimico anche di 20/ 25 anni .

Cobas e Failm continuano ad essere fortemente impegnati nella difesa dei lavoratori e di una intera provincia come quella di Brindisi che ha bisogno di nuovi investimenti e tanta occupazione. Non vorremmo che alla posa della prima pietra ….non seguissero le altre pietre

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