“Non è mai troppo tardi, mi verrebbe da dire. Ora anche il collega consigliere di Prossima, Tommaso Gioia, si è accorto delle tante inefficienze della sanità Brindisina denunciando una grave situazione legata al 118 nel PTA di Ceglie Messapica. Ieri, 12 maggio, era toccato alla collega del Pd, Isabella Lettori, denunciare pubblicamente ‘che la sanità brindisina necessita di certezze, non di cantieri infiniti o promesse elettorali’.
“Mi chiedo se siamo su ‘scherzi a parte’ oppure, e forse è ancora più grave, se in questi mesi per i propri interessi elettorali e politici hanno il silenzio alla denuncia pubblica. Loro che sono al governo ‘chiedono di aprire un’indagine’. Ma davvero vogliono prendere in giro i cittadini. Nulla di personale nei loro confronti, ma dal punto di vista politico le loro posizioni fanno rabbrividire. Dove erano, e forse dove sono anche adesso, mentre il centrosinistra non fa nulla per cambiare il destino di questa provincia in ambito sanitario?
“Il consigliere Gioia urla alla ‘scandalo’ per un episodio di dieci giorni fa: conosce quello che succede quotidianamente nei pronto soccorso di Brindisi, Francavilla e Ostuni?. La collega Lettori si accorge adesso del caos dell’internalizzazione e dei costi per la residenza sanitaria assistenziale (RSA) di Ostuni. Il partito, all’interno del quale è stata eletta, dove stava quando si avallava questa scelta a poche settimane dalla competizione elettorale?
“Il mio spirito di collaborazione istituzionale resterà infinito per trovare insieme soluzioni che possano cambiare il destino di questa provincia. Chiedo ai colleghi del centrosinistra di evitare l’ipocrisia politica e di lavorare per accertare le responsabilità del disavanzo dei 60 milioni di euro e cambiare insieme il destino di questa provincia”.