Filctem/Cgil – Per salvare la chimica di base e garantire la filiera integrata degli impianti del petrolchimico è necessaria una vendita complessiva

Nel pomeriggio del 14 maggio ’26 si è svolta nello stabilimento LyondellBasell l’assemblea dei lavoratori, alla presenza di Antonio Frattini Segretario Generale della FILCTEM di Brindisi e dei componenti della RSU Oronzo Passaro e Giovanni Chirico, dalla discussione è emersa con forza una profonda preoccupazione per il futuro del sito e incertezza per le prospettive occupazionali.

La situazione in azienda si è ulteriormente aggravata per l’ennesima fermata dell’impianto e per la mancanza di notizie, dall’ultimo Comitato Europeo di qualche settimana fa, per Brindisi si registra da parte di Basell una sostanziale attesa fino al completamento della vendita degli atri impianti europei prevista per giugno.   

L’impianto PP2 è attualmente fermo e la futura e definitiva fermata dell’impianto PE1/2 di Versalis, comporterà per Basell notevoli difficoltà in merito alla gestione e la disponibilità delle utility del Petrolchimico: si presenterà la questione approvvigionamento di Etilene ed i costi di gestione del molo, della fornitura acqua mare, di vapore ecc., potrebbero aumentare notevolmente, rendendo l’impianto sempre meno sostenibile dal punto di vista economico. La fornitura di vapore, indispensabile alla continuità della marcia dell’impianto, la disponibilità potrebbe cessare per fine dicembre 2026.

In questo contesto, i lavoratori ritengono inaccettabile l’eventualità che Basell possa assumere decisioni unilaterali sul futuro dello stabilimento, senza una valutazione complessiva del quadro industriale che si sta delineando.

Nell’attuale conteso l’assemblea valuta di grande interesse la decisione, ricercata da tempo dalla CGIL e dalla FILCTEM, e assunta dal Governo di mettere in vendita il cracking, attraverso un advisor internazionale. Per garantire l’intera filiera integrata degli impianti presenti nel petrolchimico è necessario procedere con una vendita complessiva.

L’assemblea in maniera unanime impegna la RSU e la FILCTEM a contrastare ogni possibile azione di Basell con scelte irreversibili ricercando una soluzione con Eni Versalis per mantenere in essere i contratti di fornitura di tutte le utility fino a quando non saranno definiti gli sviluppi legati alla vendita del cracking e ricercare un confronto reale con le istituzioni e le rappresentanze dei lavoratori su questi temi.

Il destino di LyondellBasell a Brindisi è strettamente connesso a quello dell’intero sito petrolchimico e non può essere affrontato in modo isolato.

Per queste ragioni, l’Assemblea chiede l’immediata attivazione di un tavolo istituzionale che coinvolga tutti i soggetti interessati, al fine di individuare soluzioni che salvaguardino il lavoro e le prospettive industriali del territorio.

La RSU FILCTEM CGIL e i lavoratori resteranno mobilitati e pronti a sostenere ogni iniziativa utile a difesa del sito e dei livelli occupazionali.

Antonio Frattini

Coordinatore Regionale FILCTEM Puglia

Segretario Generale Brindisi 

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