Caos al Pronto Soccorso e pazienti a rischio di vita. La denuncia della Uil Fpl


CAOS AL PRONTO SOCCORSO DEL PERRINO E ALL’OSPEDALE DI FRANCAVILLA FONTANA PER UN’URGENZA DA ERCP. LA DENUNCIA DELLA UIL FP BRINDISI: «MEDICI TRATTATI COME PEDINE DA UN UOMO SOLO AL COMANDO, COSÌ SI DISTRUGGE L’ATTRATTIVITÀ DELL’ASL».
Brindisi, 16 maggio 2026
– Un pomeriggio di caos e paralisi organizzativa quello vissuto oggi presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale “Perrino” di Brindisi, che riaccende i riflettori sulla drammatica carenza di personale e sulla fragilità strutturale della sanità locale. Una situazione insostenibile che la UIL FP di Brindisi denuncia con forza, chiedendo interventi immediati e un cambio radicale di rotta ai vertici dell’Asl e della Regione.
Al centro della vicenda un paziente affetto da calcolosi biliare complicata da colangite, una condizione critica che richiede con assoluta urgenza un intervento di ERCP (Colangiopancreatografia Retrograda Endoscopica). Una metodica specialistica salvavita che, ad oggi, l’Azienda Sanitaria riesce a garantire solo grazie al sacrificio di un unico medico del reparto di Gastroenterologia, attualmente costretto a turnare in Pronto Soccorso in regime di mobilità d’urgenza.
La gravità del blocco dei servizi è emersa in tutta la sua evidenza quando, nelle stesse ore, anche la Chirurgia dell’ospedale di Francavilla Fontana ha richiesto la medesima procedura per una paziente ricoverata per calcolosi biliare. La risposta della macchina organizzativa è stata un amaro verdetto: l’unica possibilità per la donna è il trasferimento forzato presso un’altra ASL della regione.
A rendere lo scenario ancora più inaccettabile è la situazione del paziente del “Perrino”: nonostante sia attualmente disponibile un posto letto nel reparto specifico, l’uomo si trova ancora bloccato all’interno dei locali del Pronto Soccorso, in attesa che si sblocchi l’impasse assistenziale.
Siamo di fronte all’ennesima dimostrazione di una gestione del personale ridotta al lumicino, dove il diritto alla salute dei cittadini è appeso esclusivamente all’abnegazione del singolo professionista», dichiara la Segreteria Territoriale della UIL FP Brindisi.
Basterebbe concertare le scelte con i medici, anziché affidarsi a “un uomo solo al comando” che prende iniziative senza consultare i responsabili delle varie Unità Operative. Oggi, all’interno dell’Asl di Brindisi, i medici vengono trattati come semplici pedine. Diciamo la verità: queste decisioni vengono prese consultando soggetti che non hanno alcun titolo per decidere. È esattamente questa gestione a privare di qualsiasi attrattività la nostra azienda sanitaria, spingendo i professionisti ad andare altrove. Non è minimamente tollerabile che una prestazione di alta specializzazione e urgenza come l’ERCP, si decide di interrompere tale prestazione, costringendo i presidi della provincia a respingere i pazienti o a lasciarli in un limbo nei corridoi del Pronto Soccorso.»
La UIL FP Brindisi esige risposte immediate, l’apertura di un tavolo di confronto e un piano straordinario di reclutamento: la cittadinanza e gli operatori sanitari non possono continuare a pagare il prezzo di una gestione autoritaria e di una programmazione carente che mettono a rischio la sicurezza e la vita stessa dei pazienti.
UIL FP BRINDISI Segreteria Territoriale

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