Sanità – Oggiano (Fdi): “Puglia al collasso per spesa fuori controllo, non per i tagli da Roma. Ecco i dati disastrosi Asl per Asl”

«Basta con la narrazione dei presunti tagli di Roma e dei mancati trasferimenti dello Stato. La verità è scritta nei dati ufficiali e nei numeri del Fondo Nazionale Sanità confermati dal sottosegretario alla Salute on. Marcello Gemmato: nel 2026 la Puglia ha ricevuto la cifra record di 9.120.000.000 di euro, ben un miliardo in più rispetto al 2025. Un massimo storico che smonta definitivamente l’alibi del “vittimismo” della sinistra e della giunta Decaro». È quanto dichiara il segretario cittadino di FdI Brindisi prof. Massimiliano Oggiano, commentando il disavanzo della sanità pugliese.

​«Se a fronte di un finanziamento statale mai così alto il buco finanziario della sanità pugliese tocca i 349 milioni di euro – prosegue la nota –, la conclusione è una sola: la spesa è totalmente fuori controllo. Siamo di fronte al fallimento gestionale e politico di chi governa questa regione da vent’anni. Mentre altre Regioni virtuose fanno quadrare i bilanci con le risorse statali, la Puglia affonda in un profondo rosso».

​La mappa del disastro finanziario (dati per singola azienda):

​La ripartizione del deficit evidenzia una crisi generalizzata che risparmia pochissime realtà:

  • ASL Foggia: -78.361.494 € (il dato negativo più alto)
  • Policlinico di Bari: -75.376.511 €
  • ASL Brindisi: -57.638.177 €
  • ASL Taranto: -54.065.112 €
  • ASL Lecce: -46.639.562 €
  • Policlinico Riuniti Foggia: -29.695.497 €
  • IRCCS De Bellis (Castellana): -9.830.156 €
  • Istituto Oncologico Bari: -9.472.550 €
  • ​In sostanziale pareggio si attestano solo la ASL Bari (+97.155 €) e la ASL BAT (+2.897 €).

​Il caso Brindisi: record negativo pro capite

​Particolarmente allarmante la situazione della provincia di Brindisi. Se rapportato al numero di residenti, il passivo di oltre 57 milioni di euro diventa il più pesante in assoluto a livello regionale. Un dato economico che si traduce in un drammatico disservizio quotidiano per l’utenza: il Pronto Soccorso dell’ospedale Perrino è costantemente al collasso e svuotato di personale; il progetto della Casa e Ospedale di Comunità presso l’ex Di Summa è sfumato insieme ai relativi fondi PNRR; si registra una continua fuga di medici verso il settore privato o altre regioni, a cui si aggiungono la chiusura dei laboratori di analisi e le incertezze sulla gestione del nuovo plesso Monopoli-Fasano che si stanno ripercuotendo negativamente anche sull’ospedale Perrino di Brindisi e tanto altro ancora.

​Chi paga il conto? La stangata sui cittadini

​«Invece di accettare il confronto pubblico – conclude Oggiano – l’amministrazione regionale scarica il barile sui pugliesi con l’applicazione dell’addizionale IRPEF, che costerà fino a 1.200 euro in più all’anno a famiglia. Oltre al danno, la beffa: i cittadini pagano tasse da record per una sanità che non garantisce nemmeno i Livelli Minimi di Assistenza (LEA), rendendo il diritto alla salute sancito dall’Articolo 32 della Costituzione un miraggio. I pugliesi hanno il diritto di sapere di chi siano le responsabilità di questo disastro: Decaro abbia il coraggio di un confronto aperto».

Coordinatore cittadino FDI Brindisi 

Prof. Massimiliano Oggiano

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