“Con riferimento alla decisione di Edison di rinunciare al progetto del deposito costiero GNL a Brindisi, da consigliere comunale non posso che gioire di fronte a questa notizia.
È emblematico constatare come, ancora una volta, la storia si ripeta: furia francese, ritirata spagnola. Dopo anni di annunci, pressioni, proclami e tentativi di imporre scelte calate dall’alto, oggi emerge chiaramente ciò che molti cittadini avevano compreso sin dall’inizio: non si può decidere il destino di un’intera comunità senza coinvolgere realmente il territorio.
Per troppo tempo alcuni partiti e certa politica locale hanno mostrato un atteggiamento di sudditanza nei confronti dei grandi colossi energetici e di chi ha pensato di poter determinare le sorti di Brindisi senza ascoltare i brindisini.
Qualcuno oggi dovrebbe avere l’umiltà di chiedere scusa alla città. Tornano alla mente le prese di posizione arroganti, i grandi proclami, le lezioni impartite a chi chiedeva semplicemente trasparenza, partecipazione e rispetto per il territorio.
La verità è che Brindisi non può più essere trattata come terra di sacrificio.
Ora si apre finalmente una fase nuova. La città deve diventare protagonista del proprio futuro. È indispensabile, e non più rinviabile, aprire un confronto vero e pubblico con tutta la comunità: cittadini, associazioni, categorie produttive, mondo del lavoro, giovani e realtà sociali.
Dobbiamo decidere insieme quale modello di sviluppo costruire per i nostri figli, puntando su sostenibilità, occupazione, innovazione e valorizzazione delle nostre vocazioni territoriali.
Brindisi deve tornare ad essere padrona del proprio destino.
Dobbiamo essere attori protagonisti e non più servi sciocchi.
Viva Brindisi.”
Roberto Quarta
Consigliere comunale
Città di Brindisi