Mancanza di trasparenza, squilibri organizzativi nella distribuzione del personale e una gestione precaria dei vertici dirigenziali, a partire dal Settore Ambiente. Sono questi i motivi che hanno spinto la UIL FP di Brindisi a notificare una formale diffida ad adempiere nei confronti del Comune di Brindisi.
Il Segretario Generale Gianluca Facecchia e il Dirigente Provinciale Luigi Ferrari denunciano il totale silenzio dell’Amministrazione di fronte alla richiesta di accesso agli atti, precedentemente presentata dal sindacato, riguardante la dotazione organica e i criteri di programmazione del fabbisogno del personale. Un comportamento che la sigla sindacale non esita a definire lesivo delle corrette relazioni sindacali e del diritto alla trasparenza amministrativa.
Assunzioni senza una chiara logica organizzativa
Tra il 2025 e il 2026, il Comune di Brindisi ha sbloccato numerose procedure di assunzione e scorrimenti di graduatorie, inserendo in organico svariati funzionari tecnici, istruttori e amministrativi (legati anche al programma PN Cap Coe).
Tuttavia, a fronte di questo massiccio innesto di risorse, la UIL FP evidenzia un paradosso:
Dalla documentazione disponibile non emerge alcuna chiara correlazione tra la distribuzione del personale nei vari Settori e gli effettivi carichi di lavoro. Le risorse umane sembrano allocate senza una logica proporzionale e programmata rispetto al fabbisogno reale dell’Ente. Questo genera sovraccarichi strutturali in alcuni uffici, inefficienze e un concreto rischio di stress lavoro-correlato per i dipendenti.”
Il caso del Settore Ambiente: la critica sulla gestione ad interim.
Al centro della protesta del sindacato vi è anche la gestione del Settore Ambiente, un ambito caratterizzato da un’elevata complessità tecnica e scadenze perentorie. La scelta del Comune di affidare la direzione tramite incarichi ad interim a dirigenti già gravati da altri compiti viene considerata “non idonea” a garantire la necessaria continuità tecnica e l’efficacia dell’azione amministrativa.
La UIL FP ricorda all’Amministrazione che la recente giurisprudenza del Consiglio di Stato (sentenze n. 3717/2024 e n. 7497/2024) impone di verificare prioritariamente le professionalità interne prima di ricorrere a soluzioni esterne o temporanee (ex art. 110 TUEL), pena il rischio di incorrere in rilievi della Corte dei Conti per danno da disservizio.
Ultimatum di 5 giorni: pronti alla vie legali
Con l’atto di diffida, indirizzato al Sindaco Giuseppe Marchionna, al Dirigente del Personale Dott. Zizzi e all’Assessore Maglie, la UIL FP ha concesso al Comune un termine perentorio di 5 giorni per ottenere la trasmissione completa dei documenti richiesti e il chiarimento dei criteri di assegnazione del personale.
Scaduto inutilmente tale termine, il sindacato fa sapere che adirà le vie legali senza ulteriore preavviso, attivando il ricorso davanti all’Autorità Giudiziaria per comportamento antisindacale (ai sensi dell’art. 28 della Legge 300/1970), a tutela delle proprie prerogative e dei diritti di tutti i lavoratori dell’Ente.
UIL FP Brindisi
Gianluca Facecchia (Segretario Generale) Dott. Luigi Ferrari (Dirigente Provinciale)