Da agosto a ottobre 2026 torna FORI Festival, il progetto diffuso dedicato alla scena contemporanea under 35, alla partecipazione culturale e alla rigenerazione dei territori dell’Alto Salento. Tra San Vito dei Normanni, Carovigno, Brindisi, Francavilla Fontana e San Michele Salentino, il festival costruisce una costellazione di luoghi, artisti, comunità e linguaggi del presente. È realizzato dall’associazione culturale Teatro Menzatì ETS con il contributo della Regione Puglia, attraverso i fondi della misura POC Puglia 2021-2027 – Linea d’intervento 6.2 – Procedura valutativa a sportello per il sostegno alle attività di spettacolo dal vivo triennio 2025-2027, oltre al sostegno dei comuni coinvolti a diverso titolo. È patrocinato dalla Provincia di Brindisi, dal Comune di San Vito dei Normanni, Francavilla Fontana, San Michele Salentino, Carovigno. Dopo il successo della prima edizione, FORI Festival rilancia e amplia la propria visione: non un semplice cartellone di spettacoli, ma un ecosistema culturale diffuso, capace di connettere artisti, comunità, istituzioni, scuole, spazi sociali e pubblici diversi. Il nome stesso del festival custodisce il senso del progetto: un foro è un’apertura, un varco, un punto da cui entra la luce e da cui lo sguardo può uscire. FORI Festival nasce da questa immagine: aprire spazi, creare passaggi, mettere in relazione territori e linguaggi contemporanei, trasformare piazze, teatri e luoghi di comunità in presidi temporanei di immaginazione, cura e cittadinanza culturale. L’edizione 2026 si svilupperà lungo un arco temporale ampio, da agosto a ottobre, articolandosi in tre sezioni principali: spettacoli, residenze e progetti speciali. Al centro, la volontà di sostenere la scena emergente nazionale, con particolare attenzione agli artisti e alle artiste under 35, e di portare i linguaggi della contemporaneità fuori dai circuiti consueti, in dialogo diretto con i territori dell’Alto Salento. Il cuore operativo del festival sarà ancora una volta il Tex Teatro dell’ExFadda di San Vito dei Normanni, quartier generale del progetto, spazio di residenza, creazione, debutto e incontro tra artisti e pubblico. Accanto a San Vito dei Normanni, FORI Festival 2026 coinvolgerà anche San Michele Salentino, con il 100Lab come centro di sperimentazione tra satira, poesia performativa e partecipazione; Brindisi, attraverso lo Spazio DesTEENazione (ex CAG) in connessione con le politiche giovanili e i processi di attivazione comunitaria; Carovigno, con un focus sull’arte come pratica di cura e intervento sociale e Francavilla Fontana, dove il Teatro Virgilio ospiterà uno degli appuntamenti centrali della programmazione. La proposta artistica attraversa linguaggi diversi: teatro contemporaneo, danza, performance musicale, teatro ragazzi, drammaturgia fisica, poetry slam, pratiche partecipative e ricerca interdisciplinare. Una pluralità di forme che rispecchia l’identità del festival: non una vetrina, ma un cantiere aperto, capace di accogliere opere compiute, processi di creazione, restituzioni pubbliche e percorsi di relazione con le comunità. Il Festival è realizzato con la collaborazione di Puglia Culture, Theatron 2.0, Compagnia Menhir, Coop Se Puede, il nodo di Galattica San Vito gestito dalla Coop. Un Futuro A Sud, la regata Brindisi Corfù (circolo della Vela Brindisi), la Thost Project Management. Il Festival promotore di Risonanze Network, Rete Giacimenti, Galattica Regione Puglia, Europe Beyond Access. Resta aperto alla partecipazione di ulteriori partner che vorranno unirsi al progetto da qui ad agosto 2026. Il programma degli spettacoli: da settembre a ottobre 2026 La sezione Festival prenderà avvio il 5 settembre 2026 a San Vito dei Normanni con Generation Crash, aprendo un calendario che si dispiegherà fino al 25 ottobre. Il 12 settembre, sempre a San Vito dei Normanni, sarà la volta de Il vento che abito di Antonella Germinali, seguito da Ceci n’est pas Omar di Omar Giorgio Makhloufi e Diana Dardi. Il 13 settembre il festival si sposterà al 100Lab di San Michele Salentino, con la restituzione della residenza Woland – Alla ricerca della satira perduta e, a seguire, Slammals – Branco Po’etico, appuntamento dedicato alla parola performativa e alla poesia dal vivo. Il 18 settembre il Tex Teatro ospiterà il debutto nazionale di MOR – Storia per le mie madri, produzione Trento Spettacoli. Il 19 e 20 settembre sarà invece la danza contemporanea a occupare la scena con 27 di Oda Dance Company. Il 26 settembre sarà presentato Kurt Cobain di Marta Polidoro e Andrea Mattei, progetto vincitore della Call FORI Festival 2026. Il giorno successivo, il 27 settembre, lo Spazio DesTEENazione di Brindisi accoglierà il lavoro del Collettivo EFFE con Vicinato – Atto Precario Vivo e I’ve loss of attention, in una giornata che intreccia residenza, restituzione e presenza urbana. Il mese di ottobre si aprirà il 1 ottobre al Tex Teatro con Concerto per uno sconosciuto di Pietro Cerchiello, progetto legato a Dimore Creative. Il 2 ottobre, al Teatro Virgilio di Francavilla Fontana, arriverà Tecniche di lavoro di gruppo, sempre di Pietro Cerchiello, con una doppia replica: una mattutina, rivolta in particolare al pubblico scolastico, e una serale. Il 4 ottobre il Teatro Italia di Carovigno ospiterà la restituzione di ScenicaMente, progetto della Compagnia Menhir dedicato al rapporto tra arti performative e salute mentale. Il 9 ottobre torna al Tex Teatro Balloons di Fabio Camassa e Antonio Anzillotti de Nitto, produzione Ferrara Off APS. Il 10 ottobre la programmazione proseguirà con Riccardo ama Riccardo dell’Accademia AMA e con la performance Gotico Mediterraneo di Sergio Beercock, produzione esecutiva Babel. Lo stesso artista sarà protagonista anche l’11 ottobre con Quando diventerò piccolo. Il 16 ottobre sarà dedicato al Premio Call RiGenerAzioni, promosso dall’Associazione RiESCo in collaborazione con il Network Internazionale Danza Puglia. Il 17 ottobre il Tex Teatro ospiterà una serata articolata con Bye bye my love, in versione site specific, di Mattia Carlucci, produzione Teatro Menzatì, e BAIA, progetto di danza e visual di casagrande//giorgini. Il 18 ottobre spazio al teatro ragazzi con Sottovoce di TerramMare, mentre il 25 ottobre il festival si chiuderà con il Progetto Premio Cantiere Risonanze, della rete italiana Risonanze Network. Le residenze: il festival come casa temporanea per la creazione FORI Festival 2026 conferma la propria vocazione produttiva e di accompagnamento alla creazione attraverso un programma di residenze artistiche che si svilupperà tra maggio e ottobre. Le residenze non rappresentano un elemento collaterale, ma uno degli assi fondamentali del progetto: il festival si configura come luogo in cui le opere possono nascere, trasformarsi, trovare interlocutori e confrontarsi con il territorio prima di arrivare al pubblico. Il percorso inizierà dal 19 al 23 maggio al Tex Teatro di San Vito dei Normanni con Il vento che abito di Antonella Germinali. A giugno, dall’8 al 10, sarà la volta di Balloons di Ferrara Off APS. Tra il 30 agosto e il 3 settembre il Tex Teatro ospiterà la residenza di Generation Crash, mentre dal 7 al 12 settembre tornerà in residenza Il vento che abito, in prossimità della restituzione pubblica prevista nel programma del festival. Dal 12 al 18 settembre sarà in residenza MOR – Storia per le mie madri di Trento Spettacoli, mentre dal 21 al 26 settembre il lavoro si concentrerà su Kurt Cobain di Marta Polidoro e Andrea Mattei, vincitore della Call FORI Festival 2026. A ottobre, dal 2 al 9, tornerà in residenza Balloons di Ferrara Off APS. Dal 12 al 16 ottobre sarà la volta di RiGenerAzioni dell’Associazione RiESCo, mentre dal 19 al 24 ottobre il Tex Teatro accoglierà il percorso legato al Premio Cantiere Risonanze della rete italiana Risonanze Network. Attraverso queste residenze, FORI Festival si propone come spazio di lavoro, cura e relazione, dove gli artisti possono abitare il territorio e non semplicemente attraversarlo. Progetti speciali: pratiche partecipate e rigenerazione culturale La terza sezione della programmazione 2026 è dedicata ai Progetti speciali, che rafforzano la dimensione territoriale e partecipativa del festival. Dal 9 al 13 settembre, al 100Lab di San Michele Salentino, si svolgerà Woland – Alla ricerca della satira perduta, residenza partecipata di Omar G. Makhloufi e Mattia Zavarise, con restituzione pubblica il 13 settembre alle ore 19.00. Il progetto indaga la satira come pratica viva, capace di interrogare il presente, attivare comunità e trasformare il linguaggio comico in strumento di osservazione critica. Dal 23 al 27 settembre, allo Spazio DesTEENazione di Brindisi, il Collettivo EFFE presenterà il percorso Vicinato – Atto Precario Vivo, residenza con restituzione pubblica il 27 settembre alle ore 19.00. Il progetto lavora sull’idea di prossimità, relazione urbana e comunità temporanea, mettendo al centro il vicinato come spazio fragile ma possibile di incontro. Dal 1 al 4 ottobre, al Teatro Italia di Carovigno, la Compagnia Menhir svilupperà ScenicaMente, progetto dedicato alle arti performative e alla salute mentale, con restituzione pubblica il 4 ottobre alle ore 19.00. Il percorso si inserisce nella linea più ampia del festival dedicata all’arte come pratica di cura, ascolto e intervento sociale