Il sindaco Marchionna alla intitolazione dei “giardini Raffaella Presta”: “Cominciare a diffondere la cultura dell’eguaglianza, del rispetto, della parità sin dalla più tenera età”

Nessuno deve sentirsi esente nella battaglia di civiltà contro ogni forma di violenza. È stato il senso del breve intervento di saluto, che il sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, ha rivolto questa mattina nel corso dell’iniziativa promossa dall’Istituto comprensivo statale “Cappuccini” di Brindisi e tesa a intitolare i giardini della scuola primaria “G. Rodari” alla memoria di Raffaella Presta, avvocata di San Donaci, vittima di femminicidio.

“Se vogliamo fare qualcosa di concreto dobbiamo cominciare a diffondere la cultura dell’eguaglianza, del rispetto, della parità sin dalla più tenera età – ha osservato il sindaco di Brindisi -. Dobbiamo sradicare definitivamente questo concetto malato, che purtroppo si è protratto per troppi secoli, rispetto al quale la donna avrebbe una posizione subalterna, nei confronti dell’uomo”. “Questo concetto, negli ultimi decenni, viene sempre più messo in discussione – ha aggiunto Marchionna -. Alcuni sociologi sostengono che, probabilmente, questo sia uno degli elementi, che scatenano la violenza di genere, cioè l’incapacità del maschio di accettare il rifiuto, di accettare una nuova condizione di parità, alla quale non è assolutamente abituato”. Di conseguenza, il sindaco ha fatto notare come sia “chiaro che il problema si sposti, dalla cronaca nera o dai fatti dolorosi, al piano più specificatamente educativo, nel quale, dico la verità – ha chiosato – tutti gli Istituti Comprensivi del Comune di Brindisi sviluppano una serie di iniziative, che hanno come riferimento la legalità, la lotta alle mafie, la lotta alle violenze di genere, la lotta al bullismo e al cyber bullismo. Io cerco di partecipare a tutte queste iniziative – ha proseguito – per far comprendere che questa è la strada giusta da intraprendere, se vogliamo raggiungere dei risultati concreti, che non siano commemorazioni fine a se stesse, ma siano pratiche quotidiane, che vengano assunto a partire dalla più tenera età”. “Questi ragazzi che sono qui stamattina ci stanno offrendo il loro contributo con la loro partecipazione significativa e sentita”, ha detto ancora Marchionna, quindi, rivolgendosi direttamente ai ragazzi ha concluso: “Tenevo assolutamente a essere presente per ricordare, nel segno di Raffaella Presta che la battaglia contro la violenza, come tutte le battaglie di civiltà e di progresso, devono essere combattute da tutti noi, ma soprattutto, ragazzi, da tutti voi!”.

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