Il 28 maggio “La Nostra Famiglia” festeggia ottant’anni di storia

L’Associazione, presente in Puglia con tre Centri di Riabilitazione e un Polo Ospedaliero Scientifico, assiste nella nostra regione più di duemila bambini.

La Direttrice Regionale Bacco: “la nostra sfida è offrire cura, scienza e inclusione”.

Era il 28 maggio 1946 quando i primi due bambini, Umberto e Vera, venivano accolti nella casa di Vedano Olona. Da allora, quel semplice gesto di accoglienza si ripete quotidianamente in tutti i Centri dell’Associazione “La Nostra Famiglia” dove ogni bambino trova uno spazio di cura e di ascolto.

“La Nostra Famiglia perché tutte le case dovranno essere famiglia per coloro che vi soggiornano” è il mandato del Fondatore, il Beato Luigi Monza, che ha dato inizio ad una storia di bellezza e carità, intesa come cura, che giunge fino a noi.

Oggi si festeggia anche uno stile di cura che coniuga accoglienza e competenza scientifica, “scienza e tecnica al servizio della carità”, parole che si traducono in una presa in carico globale del bambino, protagonista dell’atto clinico, con la sua individualità da capire e da amare, con il suo progetto di vita da rispettare e realizzare.

Le équipe multidisciplinari dell’Associazione sono impegnate nel progettare per ogni bambino una nuova opportunità di vita e una speranza fondata sulla scienza, grazie all’attività di ricerca dell’Istituto Scientifico “Eugenio Medea” e alle terapie geniche innovative, approvate dalla Comunità Scientifica Internazionale.

Nell’ultimo anno, presso i Centri pugliesi sono stati assistiti 2.068 bambine e bambini con difficoltà del neurosviluppo, portatori di un bisogno di salute e di benessere.

“Siamo in Puglia dal 1958, con i Centri di Riabilitazione di Ostuni, Brindisi e Lecce e con il Polo Ospedaliero Scientifico di Neuroriabilitazione di Brindisi, dedicato ai ricoveri ospedalieri e alla ricerca scientifica – afferma la dr.ssa Maria Grazia Bacco, Direttrice Generale Regionale – e da quasi settant’anni i nostri Centri non sono solo spazi di cura, capaci di leggere i bisogni del tempo, di offrire una diagnosi precoce e percorsi riabilitativi qualificati e scientificamente validati, sono anche luoghi dove i bambini imparano a conoscere se stessi, a sperimentare limiti e potenzialità, luoghi dove il limite apre a nuove opportunità, a nuovi punti di forza.

La sfida, però, non si ferma alla lettura del bisogno, alla compensazione di un deficit, si estende alla progettualità di vita, una progettualità che non può prescindere dal territorio. La sfida, oggi, è promuovere un cambiamento culturale, è costruire una società autenticamente inclusiva, dove ogni bambino possa realmente realizzare il proprio progetto di vita.

La nostra è una storia condivisa – prosegue la dr.ssa Bacco – con i tanti bambini e le loro famiglie che trovano nei nostri Centri un luogo di cura, con gli Operatori, che con impegno e competenza rendono viva e possibile questa storia, con le Istituzioni che hanno il compito di progettare il futuro e con coloro che sono chiamati a costruire una società che garantisca a tutti una migliore qualità della vita”.

In tutti i Centri pugliesi dell’Associazione, come in tutte le 28 sedi italiane, oggi si fa festa: clown, truccabimbi, palloncini colorati accompagneranno l’attività riabilitativa, grazie alla preziosa collaborazione di animatori e volontari.

In particolare, gli illusionisti Magico Andersen e Gianni Mattiolo regaleranno “magici sorrisi” ai bambini del Centro di Riabilitazione di Ostuni e del Polo Ospedaliero di Brindisi. Ad Ostuni, nel pomeriggio, è prevista anche la presenza delle scoppiettanti nonnine dell’Associazione “Il filo di Arianna” che intratterranno bambini e famiglie con i loro balli.

“Una grande festa per ricordare e dire grazie a tutti coloro che condividono il nostro cammino e continuano a credere nella bellezza di questa storia”.

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