Una pietra come simbolo di memoria, consapevolezza e impegno collettivo. Si è svolta ieri (29 maggio) a Carovigno la manifestazione “Per non farla Franca”, iniziativa promossa nell’ambito del progetto dedicato al contrasto della violenza di genere che ha visto la partecipazione della Fondazione Fo Rame ETS, delle istituzioni locali e delle realtà sociali impegnate quotidianamente nella tutela delle donne.
Momento centrale della giornata è stata la posa della prima “Pietra Franca”, installata davanti all’ingresso del Municipio di Carovigno. L’Amministrazione comunale ha infatti deciso di aderire concretamente al progetto acquistando e installando dieci piastrelle che saranno collocate in luoghi significativi della città, affinché il messaggio di sensibilizzazione e contrasto alla violenza possa diventare parte integrante del tessuto urbano e della coscienza collettiva.
Particolarmente significativa la presenza di Mattea Fo, nipote di Dario Fo e Franca Rame e presidente della Fondazione Fo Rame ETS, che ha condiviso con i presenti il valore culturale e civile dell’iniziativa, nata per mantenere viva la memoria e l’impegno che hanno sempre contraddistinto l’opera e la testimonianza di Franca Rame.
Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco di Carovigno Massimo Lanzillotti, l’assessore Luigi Orlandini, il presidente del Consorzio ATS BR/3 Giovanni Barletta, il direttore del Consorzio ATS BR/3 Gabriele Falco, oltre a rappresentanti del Centro Antiviolenza “Ricominciamo”, operatori sociali, associazioni e cittadini.
Nel corso del workshop ospitato nell’aula consiliare è stato approfondito il tema delle sinergie istituzionali necessarie per trasformare la memoria simbolica in azioni concrete di prevenzione, sostegno e contrasto alla violenza di genere.
Grande soddisfazione è stata espressa dagli organizzatori dell’iniziativa e dalla Fondazione Fo Rame. «La posa delle Pietre Franche rappresenta un gesto semplice ma dal profondo valore sociale. Ogni pietra racconta una storia, richiama una responsabilità e invita le comunità a non restare indifferenti davanti alla violenza. L’accoglienza ricevuta a Carovigno e la sensibilità dimostrata dalle istituzioni sono un segnale importante per tutto il territorio», è stato sottolineato nel corso della manifestazione.
Soddisfazione è stata espressa anche dall’Amministrazione comunale. «Abbiamo scelto di aderire a questo progetto perché crediamo che la lotta contro la violenza di genere debba partire dalla cultura, dall’educazione e dalla presenza concreta delle istituzioni sul territorio. Le dieci Pietre Franche che installeremo a Carovigno saranno un richiamo permanente ai valori del rispetto, della dignità e della libertà delle donne», hanno dichiarato il sindaco Massimo Lanzillotti e l’assessore Luigi Orlandini.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto proprio all’assessore Orlandini, che ha seguito da vicino tutte le fasi che hanno portato all’adesione del Comune e alla realizzazione dell’iniziativa, favorendo il dialogo tra istituzioni, Fondazione Fo Rame e servizi territoriali.
La giornata si è conclusa con l’impegno condiviso di continuare a costruire una rete sempre più forte tra enti, associazioni e cittadini, affinché il contrasto alla violenza di genere non sia soltanto un tema di sensibilizzazione, ma una priorità permanente per l’intera comunità.