Borromeo – Trasparenza sì, allusioni e rancori personali no

Trasparenza sì, allusioni e rancori personali no

Leggo la replica del Partito Democratico al mio comunicato sulle assunzioni Teknoservice e, ancora una volta, devo constatare con amarezza come una parte del dibattito politico brindisino continui ad essere caratterizzata non dal confronto leale sui temi, ma da allusioni, sospetti e tentativi di trasformare il confronto pubblico in uno strumento per regolare vecchi dissapori personali e politici.
Avevo posto una domanda politica semplice, chiara e legittima: perché, su una richiesta formale di chiarimenti riguardante opportunità occupazionali che interessano tanti brindisini, il Partito Democratico non aveva sottoscritto l’istanza insieme agli altri consiglieri di opposizione?
Finalmente una risposta è arrivata. Il PD oggi chiarisce pubblicamente di aver condiviso la richiesta di convocazione della commissione ma di non averla firmata per una scelta politica. Bene. Era esattamente il chiarimento pubblico che avevo chiesto e che ritenevo doveroso nei confronti della città. I cittadini hanno il diritto di comprendere le posizioni politiche di ciascuno, soprattutto quando si parla di lavoro e trasparenza.
Quello che invece stupisce è il tentativo, ancora una volta, di spostare il confronto politico sul terreno delle insinuazioni personali, delle allusioni e dei sospetti. È un metodo che Brindisi conosce bene da anni: quando mancano argomenti politici solidi, si prova a delegittimare l’interlocutore, si allude, si personalizza lo scontro e si tenta di spostare l’attenzione dal merito delle questioni.
Sorprende sinceramente leggere perfino insinuazioni sul fatto che un comunicato politico possa essere scritto da altri, quasi a voler negare autonomia politica e capacità di esprimere una posizione. È un argomento talmente debole da risultare più sintomo di nervosismo che di reale confronto politico. I cittadini meritano contenuti, non retroscena immaginari o vecchie dinamiche personalistiche che nulla hanno a che vedere con i problemi della città.
Ancora più grave è il ricorso a formule vaghe e volutamente allusive riferite a presunte vicende familiari o ad altre questioni genericamente richiamate senza indicare fatti, circostanze o responsabilità precise. Su questo voglio essere molto chiaro: chi ricopre ruoli istituzionali ha il dovere della responsabilità e della trasparenza nelle parole.
Se il consigliere Cannalire o il Partito Democratico sono a conoscenza di fatti concreti, circostanziati e rilevanti, abbiano il coraggio politico e istituzionale di riferirli apertamente nelle sedi opportune, assumendosene la responsabilità. Se invece si tratta dell’ennesimo tentativo di alimentare sospetti attraverso allusioni indistinte, allora siamo davanti a quella cultura del sospetto che da troppo tempo avvelena il dibattito politico cittadino: insinuare senza dimostrare, evocare senza chiarire, cercando di spostare l’attenzione dal merito delle questioni per alimentare polemiche personali e vecchie vendette politiche.
Io non appartengo a questa cultura.
Sul tema della trasparenza, Fratelli d’Italia non prende lezioni da nessuno e soprattutto non fugge mai dal confronto. La dimostrazione è nei fatti: appena due minuti dopo la formale richiesta del consigliere Cannalire di convocare una conferenza dei capigruppo per approfondire una procedura di gara pubblica, a nome di Fratelli d’Italia ho immediatamente sottoscritto la richiesta, senza esitazioni e senza retropensieri. Perché quando si parla di trasparenza amministrativa, controlli e chiarezza verso i cittadini, ci troveranno sempre in prima linea, indipendentemente da chi avanza la proposta.
Lo stesso approccio avremo sulla vicenda Teknoservice. Noi siamo convinti che l’azienda abbia operato nel rispetto del capitolato e delle procedure previste e siamo felici che tanti nostri concittadini abbiano avuto un’opportunità lavorativa. Proprio per questo riteniamo importante la Commissione di martedì: non per alimentare sospetti o processi mediatici, ma per fugare ogni dubbio e garantire massima trasparenza.
La politica brindisina ha bisogno di confronto serio, trasparente e leale, non di allusioni personali, rancori del passato o tentativi di delegittimazione reciproca. Noi continueremo a confrontarci sui fatti, con serietà e responsabilità istituzionale, assumendoci sempre la responsabilità di ciò che diciamo e firmiamo personalmente.

Mario Borromeo
Capogruppo Fratelli d’Italia – Comune di Brindisi

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