La pubblicazione della delibera dell’ASL di Brindisi sul percorso di stabilizzazione del personale precario rappresenta un atto dovuto. È necessario però fare subito una fondamentale chiarezza a tutela della verità: i lavoratori non devono ringraziare nessuno, e soprattutto devono diffidare dalla propaganda di questi giorni.
L’avvio di queste procedure non è il frutto di presunte e miracolose contrattazioni dell’ultimo minuto. Assistiamo con stupore ai proclami di alcune sigle sindacali che stanno “vendendo” questo risultato come l’esito di proprie, personali “battaglie sindacali”.
La realtà è ben diversa: questo tema non è mai stato oggetto di vera discussione o scontro nelle ultime delegazioni trattanti.
La ASL di Brindisi ha semplicemente applicato quanto già rigidamente previsto dalla legge nazionale e dalle delibere della Regione Puglia. Spacciare l’applicazione automatica di una norma per una conquista strappata al tavolo è un’operazione di puro sciacallaggio mediatico.
La stabilità occupazionale è un diritto sacrosanto dei professionisti, non una medaglia da appuntarsi al petto per fare campagna elettorale sulla pelle dei precari.
Segnalate gravi omissioni negli elenchi
Mentre c’è chi si distrae a festeggiare meriti inesistenti, la realtà dei fatti presenta ombre pesanti. A seguito di un’attenta verifica interna condotta sulle liste dei candidati stabilizzandi, a questa organizzazione sindacale risulta la presenza di alcune evidenti omissioni di aventi diritto.
Lavoratori in possesso di tutti i requisiti previsti dalla normativa vigente sono stati ingiustamente esclusi o non inseriti negli elenchi ufficiali. Questo dimostra che, mentre altri vendono fumo sui social, i veri problemi dei lavoratori rimangono irrisolti sul tavolo.
La richiesta perentoria alla ASL
Non tollereremo che il diritto al futuro lavorativo di anche un solo operatore venga calpestato da sviste amministrative o distrazioni burocratiche.
Per queste ragioni, questa organizzazione sindacale chiede formalmente e con la massima urgenza alla Direzione Generale dell’ASL di Brindisi di:
- Verificare immediatamente le posizioni e le graduatorie pubblicate.
- Ripristinare con effetto immediato i nominativi degli aventi diritto ingiustamente omessi.
La dignità del lavoro si difende con il controllo rigoroso degli atti, non con i comunicati trionfalistici. Restiamo pronti a mettere in atto ogni forma di tutela sindacale e legale se l’Azienda non provvederà a sanare tempestivamente queste anomalie.
La Segreteria UIL FP BRINDISI