Stabilizzazioni ASL Brindisi, FDI: in Puglia abbiamo due assessori alla Sanità? Decaro e Pentassuglia spieghino la presenza di Gioia


20/06/2026
Stabilizzazioni ASL Brindisi, FDI: in Puglia abbiamo due assessori alla Sanità? Decaro e Pentassuglia spieghino la presenza di Gioia.
Una dichiarazione congiunta del gruppo regionale di Fratelli d’Italia. “In Commissione Sanità avevamo avuto già la sensazione che il consigliere regionale di Prossima, Tommaso Gioia volesse sostituirsi con l’assessore alla Sanità, Donato Pentassuglia. Ci aveva meravigliato non poco che di fronte alle domande che noi chiedevamo a quest’ultimo (presente alla seduta) lui prendesse la parola per risponderci… appunto come se fosse lui l’assessore alla Sanità, ma quello che è successo ieri richiede, a questo punto, l’intervento del vero assessore alla Sanità, Pentassuglia, perché venga fatta chiarezza su un episodio a dir poco inqualificabile. A Brindisi è stato avviato il percorso di stabilizzazione per 250 operatori sanitari… alla presenza del consigliere Gioia! Ufficialmente indicato nel comunicato stampa inviato dalla stessa ASL BR e corredato di foto di gruppo (stabilizzati e vertici Asl) nelle quali, appunto, appare il consigliere. Già in altre occasioni analoghe – specie in campagna elettorale – Fratelli d’Italia ritenne non opportuna la presenza della politica quando si firma un contratto di lavoro. La circostanza nella migliore delle ipotesi appare inopportuna (<devi a me il tuo posto di lavoro>), nella peggiore potrebbe configurare addirittura una reato (<adesso sai a chi devi votare>), per questo invitiamo non solo l’assessore Pentassuglia a riferire le motivazioni della presenza del consigliere di Prossima che, da quello che appare, sempre più una sorta di ‘assessore ombra’. Ma invitiamo anche il presidente Antonio Decaro, nel caso sia questa la motivazione, a evitare di delegare in queste situazioni chi non ricopre nessun ruolo governativo a rappresentare la Regione Puglia. La politica stia lontana dalla Sanità… di guai ne ha combinati già tanti e a pagare sono sempre i pugliesi”. /comunicato
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