Brindisi, Quarta: la nostra storia e la nostra identità non sono in vendita!

Mastro, forse oggi seduto nei suoi uffici climatizzati, ha dimenticato cosa significa veramente essere brindisini. Parla di identità, parla di storia, ma sa davvero dove si trova? Sa che proprio lì, dove oggi si decidono i destini del porto, una volta batteva il cuore vibrante della nostra città?
Ti presento il Desiree a Mare.
Non era solo un locale, era un’icona.
Un luogo stupendo, un balcone sul Mediterraneo, libero e accessibile a tutti: cittadini in cerca di un tramonto, turisti in attesa ansiosa dell’imbarco per la Grecia, amanti della nostra terra.
Era lo spirito di Brindisi: accogliente, storica, viva.
Una Brindisi che precorreva i tempi.
All’epoca, mentre Bari era ancora poco più di una conca (definiamola così, con rispetto ma con verità storica), Brindisi aveva già un porto millenario e un’eleganza internazionale incarnata nel Desiree.
La nostra città era il vero ponte verso l’Oriente, e il Desiree ne era il simbolo.
Un Gesto d’Amore dall’Autorità Portuale.
È giunto il momento di porre fine a questa ingiustizia storica. Facciamo un appello accorato all’Autorità Portuale: dimostrate un vero gesto d’amore nei confronti di Brindisi.
Libertate quei locali storici! Sgomberate gli uffici burocratici da un luogo che appartiene all’anima della città.
Restituite il Desiree a Mare ai brindisini, alla loro storia e al loro futuro. Brindisi merita di riappropriarsi dei suoi spazi più iconici.
Roberto Quarta
Consigliere comunale
BRINDISINO

Condividi questo articolo:
Share on facebook
Share on twitter
Share on telegram
Share on whatsapp

what you need to know

in your inbox every morning