Nomine, Caroli (FdI): Da ASL ad AQP, centrosinistra brindisino assetato di potere. Decaro li fermi

Di seguito la dichiarazione del consigliere regionale e presidente provinciale di Fratelli d’Italia BR, Luigi Caroli

Saremo grati se il centrosinistra brindisino ci avvisasse quando ha concluso tutte le sue ‘operazioni’ di potere. Gli amici del ‘campo largo’ quotidianamente aggiungono un tassello alla loro spartizione. Dalla Provincia all’ASL con partecipate annesse, STP, AQP, per non parlare di alcune vicende amministrative nei Comuni dove fino a poco fa hanno ‘messo mani’ e scusate se ho dimenticato qualcosa.

Dall’alto della loro superiorità e integrità morale le competenze si possono lasciare fuori. Tanto a loro i cittadini servono solo come serbatoio di voti per continuare testardamente a sistemare amici, parenti, candidate della loro coalizione. I disagi nella sanità con un buco di 60milioni di euro e la manutenzione precaria delle strade provinciali possono passare in secondo piano davanti alla necessità del Pd e dei suoi alleati civici, ‘prossimi’ vicini e lontani, di sistemare le loro questioni interne. C’è un bacino di quasi 100 mila persone del nord della provincia che ancora non sa se appartiene all’Asl Bari o all’Asl Brindisi. Pazienti in bilico tra il nuovo ospedale di Monopoli- Fasano o quel che resta delle tre strutture che ci sono in provincia: ma per loro questa non è una priorità. Ci sono incarichi o vertenze personali ogni giorno da sistemare tali da far passare in secondo piano le esigenze dei cittadini su servizi fondamentali per la quotidianità.

Ci risulta che anche il presidente Antonio Decaro abbiamo chiesto di fermarsi, ma porre un freno alla ‘sete di potere’ del centrosinistra a Brindisi non è un’impresa facile. Attendiamo che chi è nato ‘Per aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno’ si accorga di quello che avviene anche in Provincia di Brindisi. Consiglio agli amici del Movimento Cinque Stelle, però, di non disturbare molto… il rischio è che poi va a finire come le elezioni della Provincia dove addirittura fu scomodata la segretaria nazionale del Pd, Elly Schlein, per aprire la strada al candidato del Pd. Ironia a parte si assiste giornalmente ad una distribuzione di incarichi vergognosa, altro che il merito”.

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