Dopo l’addio a Un’emozione chiamata libro l’associazione Una Valle di Libri: “Continueremo a investire nella cultura e nel territorio”

Dopo l’addio a Un’emozione chiamata libro l’associazione Una Valle di Libri: “Continueremo a investire nella cultura e nel territorio”

L’associazione interviene per chiarire gli elementi che hanno determinato la scelta di affidare a un nuovo sodalizio l’organizzazione del festival letterario di Ostuni.

L’associazione Una Valle di Libri comunica con grande rammarico la propria esclusione dall’organizzazione di “Un’emozione chiamata libro”, manifestazione che negli ultimi anni abbiamo avuto l’onore di rilanciare, raccogliendo il testimone di un brand di proprietà del Comune di Ostuni e contribuendo in maniera significativa alla sua crescita e al suo posizionamento nel panorama culturale nazionale.

Il progetto presentato dalla nostra associazione, frutto dell’esperienza maturata negli ultimi anni e della rete di relazioni costruita con importanti autori, editori e protagonisti della cultura italiana, non è stato preso in considerazione. Una scelta che, già a partire dalla precedente amministrazione comunale, sembrava orientata verso un diverso indirizzo per la manifestazione.

Riteniamo tuttavia doveroso ricordare il percorso compiuto. Dal 2022 abbiamo lavorato con determinazione per rilanciare il festival, innovandone il format e valorizzando nuove location. Abbiamo riportato la cultura in diversi luoghi simbolo della città, partendo dal Chiostro di San Francesco fino ad arrivare alle masserie e, in occasione della trentesima edizione (1995-2025), abbiamo organizzato quindici appuntamenti, portando per la prima volta il festival in Piazza della Libertà con quattro serate che hanno trasformato il cuore della città in uno spazio di confronto, riflessione e partecipazione.

Sotto la nostra direzione, il festival ha inoltre raggiunto importanti traguardi di visibilità. Per la prima volta “Un’emozione chiamata libro” è stato presentato al Salone Internazionale del Libro di Torino, all’interno della sezione Luci sui Festival, ricevendo apprezzamenti da parte di editori, autori e operatori del settore. Un risultato che ha contribuito a rafforzare l’immagine culturale di Ostuni e dell’intero territorio.

Desideriamo ringraziare la Commissaria Prefettizia, Erminia Cicoria, per la disponibilità e le interlocuzioni avute in queste settimane. Pur essendo giunta alla guida dell’ente in una fase complessa, sta garantendo continuità amministrativa e piena operatività ai diversi settori del Comune.

Quanto accaduto non modifica però il nostro impegno. Continueremo a realizzare progetti culturali con la stessa passione e lo stesso entusiasmo che ci hanno sempre contraddistinto. Non è il nome di una manifestazione a definire l’identità di un’associazione senza scopo di lucro, ma la qualità delle idee, la capacità organizzativa e il valore delle relazioni costruite nel tempo.

Il percorso avviato lo scorso anno, con un format capace di mettere in dialogo libri, musica, cinema, teatro ed enogastronomia, proseguirà con un nuovo progetto sul quale stiamo già lavorando e che presenteremo nei prossimi mesi.

Parallelamente, in qualità di partecipanti all’avviso pubblico, abbiamo richiesto di conoscere le motivazioni che hanno portato alla scelta della nuova direzione artistica. La nostra non è una contestazione nei confronti dei professionisti individuati, ai quali rivolgiamo sinceri auguri di buon lavoro, bensì la legittima richiesta di comprendere il percorso amministrativo che ha determinato tale decisione. Riteniamo che trasparenza e chiarezza rappresentino valori fondamentali, soprattutto quando si tratta di iniziative di interesse pubblico.

Infine, desideriamo rivolgere un sentito ringraziamento ai numerosi sponsor che negli anni hanno creduto nella nostra visione, sostenendoci non soltanto con contributi economici, ma anche attraverso servizi, professionalità, tempo e passione. Il loro sostegno dimostra come la comunità abbia sempre creduto nel valore della cultura come strumento di crescita del territorio. Talvolta le scelte della politica possono seguire strade diverse da quelle indicate da una comunità viva e partecipe, ma siamo certi che il lavoro svolto e i risultati raggiunti resteranno patrimonio condiviso della città.

Flavio Cellie

Francesco Roma

Associazione Una Valle di Libri

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