Ci sorprende leggere la proposta del consigliere comunale Roberto Quarta di donare a proprie spese
una targa per ricordare Gianni D’Errico. Una proposta che, forse, nasce dalla mancata conoscenza
di quanto è stato già fatto dalla città. Gianni D’Errico, infatti, è stato commemorato nel 2019 con
una targa istituzionale, realizzata dall’Amministrazione comunale su proposta di una associazione
di musicisti brindisini e collocata nel largo a lui dedicato, sul lato opposto al Teatro Verdi,
all’angolo tra Via Santi e Via Giambattista Casimiro.
È una figura rimasta nel cuore di intere generazioni perché la sua vita si è interrotta troppo presto, a
soli 26 anni, a causa di un tragico incidente. Una scomparsa prematura che ha lasciato un vuoto
enorme e che, nel corso degli anni, ha alimentato un sentimento di affetto ed autentico culto nei
confronti della sua figura. Un riconoscimento degno della sua storia artistica e del profondo legame
che Brindisi conserva con uno dei più autorevoli interpreti del rock progressivo italiano.
Proprio per questo riteniamo che la sua memoria debba essere trattata con il massimo rispetto,
evitando proposte che rischiano di apparire come operazioni di immagine. Alimentare iniziative
parallele, ignorando quanto già esiste, rischia soltanto di creare confusione e di trasformare il
ricordo di un grande artista in un’occasione di visibilità personale. Gianni D’Errico non ha bisogno
di passerelle. Ha bisogno di essere ricordato con rispetto, attraverso la valorizzazione della sua
musica e della sua eredità culturale.
La scelta di ospitare il concerto dell’Appia Wine nel largo che porta il suo nome, così come altri
eventi culturali e musicali organizzati negli anni in quello stesso luogo, rappresenta infatti un gesto
concreto di stima e di riconoscenza verso la sua figura, mantenendone vivo il ricordo davanti ai
cittadini e ai visitatori. Il modo migliore per onorare Gianni D’Errico non è moltiplicare targhe già
esistenti, ma conoscere la storia della città, rispettarne le scelte già compiute e continuare a
promuovere la cultura senza inutili speculazioni politiche. Perché la memoria di un artista
appartiene a tutta Brindisi e non può diventare terreno di propaganda.
Lino Luperti -Uguaglianza cittadina
Michelangelo Greco -Movimento Regione Salento
Jacopo Sticchi -Per sempre Brindisi
Rino Giannace -Per sempre Brindisi-
