Non spetta a noi mettere in discussione il valore del mondo del vino. Nutriamo il massimo rispetto per le cantine, per i produttori e per i viticoltori che ogni mattina si alzano alle quattro o alle cinque per mandare avanti le proprie aziende, creando lavoro e contribuendo a mantenere vivo un settore primario che rappresenta ancora una ricchezza fondamentale per il nostro territorio.
Il punto, però, è un altro.
Un’amministrazione pubblica ha il dovere di governare con una visione a 360 gradi e di stabilire delle priorità. Se davvero vengono destinati 170.000 euro a una manifestazione dedicata al vino, ci chiediamo se questa sia la scelta più rispettosa nei confronti dei cittadini.
Brindisi vive problemi quotidiani che attendono risposte concrete: il degrado di parchi come il Di Giulio, le strade dissestate, il decoro urbano sempre più compromesso e tanti altri servizi essenziali che incidono direttamente sulla qualità della vita delle persone.
Qualcuno liquiderà queste osservazioni come “politica di basso livello”. Noi pensiamo esattamente il contrario. Occuparsi delle esigenze quotidiane dei cittadini significa fare la politica più alta, perché significa migliorare concretamente la qualità della vita delle persone.
Proprio perché la politica ha smesso di ascoltare i bisogni reali della comunità, oggi quasi il 60% degli elettori sceglie di non andare a votare. È il segnale più evidente della distanza che si è creata tra le istituzioni e la città.
Nel frattempo assistiamo alle solite manifestazioni, alle fotografie di rito, ai sorrisi di circostanza e alle passerelle di amministratori e politici. Una distanza confermata anche da recenti sondaggi commissionati a società di livello nazionale, secondo i quali il gradimento del sindaco Marchionna si attesterebbe intorno al 9%: un dato che fotografa una profonda frattura tra l’amministrazione comunale e i cittadini.
Questa amministrazione dimostra ogni giorno la propria incapacità di affrontare i problemi reali di Brindisi. È arrivato il momento di prenderne atto e di restituire la parola ai cittadini.
Per questo ribadiamo che il parlamentare che ha sostenuto questa esperienza amministrativa deve assumersi fino in fondo le proprie responsabilità politiche. Restare in silenzio significherebbe diventare corresponsabile di un fallimento amministrativo ormai sotto gli occhi di tutti.
Il sindaco Marchionna appare sempre più impegnato a conservare la propria posizione che a risolvere i problemi della città. Brindisi merita un’amministrazione presente, capace di ascoltare e di dare risposte concrete, non una politica fatta di passerelle e propaganda.
Claudio Niccoli
Segretario Provinciale
La Casa dei Moderati – Brindisi