Adriatic Cup – I vini di Puglia protagonisti a Palazzo Granafei Nervegna

A Brindisi una serata tra motonautica mondiale, storia della città ed eccellenze enologiche regionali

I grandi vini di Puglia hanno accompagnato la platea internazionale della Adriatic Cup, tappa del Mondiale di Motonautica svoltasi a Brindisi dal 26 al 28 giugno 2026. Nella serata di sabato 27 giugno, Palazzo Granafei-Nervegna ha ospitato un incontro dedicato all’eccellenza enologica regionale, ideato e organizzato da Giuseppe Danese, presidente di Confindustria Brindisi, in uno dei luoghi più rappresentativi della storia cittadina.

L’appuntamento ha proposto agli ospiti internazionali un percorso di degustazione tra Salento e Murgia, affidato al Cav. OMRI Antonio Giaimis, insieme alla dott.ssa Daniela Curti, degustatrice ufficiale AIS Italia, e alla dott.ssa Danila Italia. Al centro della serata, il racconto di due realtà vitivinicole pugliesi legate a territori diversi ma accomunate dalla qualità delle produzioni e dall’attenzione alla valorizzazione dei vitigni autoctoni.

Da una parte l’Azienda Agricola Vignuolo – Torre di Bocca, guidata dalla famiglia del dott. Sebastiano Spagnoletti Zeuli, espressione della Murgia e della produzione biologica vitivinicola e olearia. Dall’altra Otri del Salento, cantina di San Pancrazio Salentino, rappresentativa della tradizione enoica salentina e del legame profondo tra vino, paesaggio e identità agricola.

Momento centrale della degustazione il Primavera” Metodo Classico dell’Azienda Vignuolo – Torre di Bocca, vincitore del Premio Radici 2025. Un vino biologico da uve Bombino Nero, sur lies, non degorgiato e pas dosé, che si distingue per la veste oro rosa, il perlage fine e una trama olfattiva segnata da note di pesca e scorza d’arancia. Al palato offre struttura, intensità ed equilibrio, caratteristiche valorizzate dall’abbinamento con piatti d’alta cucina pensati per accompagnarne eleganza e complessità.

La scelta di Palazzo Granafei-Nervegna ha dato alla serata una cornice di particolare valore. Sito in via Duomo, l’edificio conserva tracce della storia più antica di Brindisi: dai resti della domus romana emersi durante i restauri del 2000 alla fondazione cinquecentesca voluta da Nicolò Granafei, fino alla facciata tardo-rinascimentale, ai balconi con accenti barocchi, agli aforismi latini e allo stemma araldico sorretto da angeli. Già sede del Tribunale cittadino dal 1931 al 1976, oggi il palazzo ospita uffici comunali, mostre e il capitello originale della Colonna Romana.

Il dialogo tra sport internazionale, storia urbana e cultura del vino ha offerto agli ospiti della Adriatic Cup un’immagine della Puglia capace di unire accoglienza, qualità produttiva e identità territoriale. Brindisi, attraverso uno dei suoi palazzi simbolo, ha confermato il proprio ruolo di crocevia naturale tra Mediterraneo, turismo sportivo ed enogastronomia d’eccellenza.

Condividi questo articolo:
Share on facebook
Share on twitter
Share on telegram
Share on whatsapp

what you need to know

in your inbox every morning