Vacanze rovinate dal bagaglio smarrito: Ryanair condannata al risarcimento integrale. Sentenza del Giudice di pace di Brindisi

Una famiglia siciliana riceve le valigie solo dopo nove giorni di permanenza in Puglia.

Il Giudice accoglie le tesi della difesa: leso il diritto alla libertà di circolazione e al pieno godimento del riposo.

BRINDISI. Quindici giorni di vacanza programmati nei minimi dettagli per staccare dalla routine quotidiana e godersi il mare della Puglia. Un progetto di relax che, tuttavia, si è trasformato in un incubo logistico per una famiglia siciliana partita da Palermo e atterrata all’aeroporto di Brindisi. La causa?

Lo smarrimento dei bagagli da parte della compagnia aerea Ryanair, riconsegnati ai legittimi proprietari soltanto dopo il nono giorno di villeggiatura. Un ritardo eccessivo che ha spinto la famiglia a vie legali, culminate oggi in una netta vittoria giudiziaria.

Il Giudice di Pace di Brindisi ha infatti accolto integralmente la richiesta di risarcimento danni avanzata dai passeggeri siciliani, difesi dall’Avvocato Giorgio Ingrosso del Foro di Brindisi. Il magistrato ha accolto in toto le eccezioni sollevate dal legale, disponendo una condanna decisa a carico della compagnia low cost irlandese, che dovrà rifondere non solo i danni patrimoniali e morali subiti dai viaggiatori, ma anche l’integralità delle spese legali del procedimento.

La difesa ha dimostrato come la prolungata assenza degli effetti personali – protrattasi per ben oltre la metà del soggiorno – abbia di fatto impedito al nucleo familiare di muoversi liberamente e di godersi una serena vacanza. Senza indumenti di ricambio, farmaci, effetti personali e attrezzature da spiaggia, la famiglia è stata costretta a vivere i primi nove giorni in uno stato di costante ansia e stress, limitata nei movimenti e gravata dall’onere economico di dover acquistare beni di prima necessità in loco.

“Non si è trattato di un semplice e tollerabile disagio di poche ore”, ha commentato l’avvocato Giorgio Ingrosso a margine della sentenza, “bensì di una grave e prolungata compromissione del diritto al riposo e alla libera circolazione, costituzionalmente garantiti. La decisione del Giudice di Pace restituisce dignità ai passeggeri, riaffermando che il danno da ‘vacanza rovinata’ va quantificato e risarcito in modo serio quando le inefficienze dei vettori aerei superano la soglia della normale tollerabilità”.

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