I sindacati Failm e Cobas hanno incontrato nel pomeriggio di venerdì 3 luglio il Capo di Gabinetto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Federico Eichberg, per discutere della riconversione di Eni Versalis e affrontare i temi legati al piano di decarbonizzazione della Centrale Enel di Cerano.
In apertura dell’incontro, il Capo di Gabinetto, a nome del Ministro Adolfo Urso, ha ringraziato le organizzazioni sindacali per aver accolto l’invito, sottolineando l’importanza del confronto con il territorio e con i suoi rappresentanti.
Failm e Cobas hanno evidenziato come il Ministero rivesta un ruolo fondamentale di garante del Protocollo d’Intesa, un accordo che, sin dalla sua sottoscrizione, presenta elementi di debolezza e numerosi aspetti ancora da definire.
Nel corso della riunione è stato ribadito che il passaggio dal vecchio al nuovo assetto produttivo del Petrolchimico di Brindisi presenta ancora molte criticità. Tra queste, la mancanza di un piano di formazione professionale destinato ai lavoratori delle aziende dell’indotto, indispensabile per consentire loro di affrontare le nuove attività previste dalla riconversione industriale.
Le organizzazioni sindacali hanno inoltre chiesto che venga individuata una soluzione per tutti i lavoratori delle ditte appaltatrici che hanno perso il posto di lavoro, come nel caso dei dipendenti coinvolti nel fallimento della Revisud, nonché per coloro che, dopo anni di lavoro precario e continui rinnovi di contratti a termine, sono stati costretti ad accettare trasferte a centinaia di chilometri da casa o sono rimasti senza occupazione.
Failm e Cobas hanno inoltre richiesto con forza di conoscere il cronoprogramma dettagliato sia del cambio di missione della Centrale Enel di Cerano sia del progetto di riconversione di Eni Versalis, al fine di avere piena contezza dei tempi di attuazione degli interventi, delle ricadute occupazionali e delle misure previste per garantire la continuità lavorativa dei dipendenti e dei lavoratori delle aziende dell’indotto.
Il Ministero ha accolto favorevolmente tale richiesta, condividendone l’importanza e assicurando il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali nell’informazione sullo stato di avanzamento dei progetti e dei relativi cronoprogrammi.
Per quanto riguarda il processo di decarbonizzazione, le organizzazioni sindacali hanno espresso forte preoccupazione per i ritardi nell’attuazione dell’Accordo di Programma e per il concreto rischio che gli investimenti annunciati possano essere dirottati verso altri territori, come purtroppo già avvenuto in passato.
Il Capo di Gabinetto ha assunto l’impegno di riferire tempestivamente al Ministro Urso le richieste avanzate da Failm e Cobas, affinché già il prossimo 6 luglio, in occasione della posa della prima pietra del nuovo impianto di Eni Versalis a Brindisi, possano essere forniti segnali concreti di attenzione e di impulso nei confronti del percorso di riconversione industriale e dell’intero territorio brindisino.
Failm e Cobas hanno concluso l’incontro ricordando al Governo gli impegni assunti nei confronti di Brindisi, ribadendo che il territorio deve essere tutelato attraverso la piena realizzazione degli investimenti programmati, la salvaguardia dell’occupazione e la garanzia della continuità lavorativa per tutti i lavoratori coinvolti.
Le organizzazioni sindacali hanno infine confermato la propria determinazione a proseguire la mobilitazione qualora gli impegni assunti non trovassero concreta attuazione.
FAILM Brindisi
Cobas Brindisi