Le cronache di questi giorni ci restituiscono un quadro estremamente preoccupante della città di Brindisi sul piano economico ed occupazionale. Decine di aziende chiudono i battenti e centinaia di lavoratori sono costretti a rimanere a casa ed a fare i conti con ammortizzatori sociali che non consentono il mantenimento di una famiglia.A fronte di tutto questo, non è immaginabile che si continui ad aspettare per mettere in moto ogni investimento possibile e per far decollare altri comparti economici, in maniera da compensare la crisi industriale. Per fare tutto ciò, però, occorre assumere decisioni importanti, a partire dalla scelta di non continuare ad inseguire, dopo ben sedici anni, il varo di un Piano urbanistico Generale. Esistono altri strumenti urbanistici più veloci ed efficaci attraverso cui uscire dalle sabbie mobili che da troppo tempo bloccano una ripresa del territorio.Su questo aspetto riteniamo che non si possano più attuare mediazioni e che si debba procedere celermente, in maniera cristallina e con il pieno coinvolgimento della città.
Lino Luperti – consigliere comunale e provinciale di Brindisi