“Oggi il Consiglio regionale della Puglia ha compiuto un passo istituzionale e umano di straordinaria importanza, approvando all’unanimità una mozione che impegna la Regione Puglia a sollecitare un’azione immediata del Governo e dell’Unione Europea per sbloccare gli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza e tutelare i civili ed in particolare i bambini.
Quando si parla di diritti umani e della sofferenza dei più deboli, la Puglia non si divide ma risponde unita: per questo voglio ringraziare sinceramente tutti i consiglieri regionali per la grande sensibilità e compattezza dimostrate in aula. Questo voto si inserisce in un percorso di profonda coerenza con i valori della nostra terra, che proprio in questi giorni testimoniamo con il banner esposto sul palazzo del Consiglio a sostegno della candidatura dei Bambini di Gaza al Premio Nobel per la Pace 2026.
Un ringraziamento speciale va all’associazione culturale ‘L’isola che non c’è’ per aver promosso e sensibilizzato l’opinione pubblica su questa campagna. Proteggere l’infanzia e i soggetti vulnerabili nei contesti di guerra non è solo una scelta politica, è un dovere morale rispetto al quale la Puglia si conferma, ancora una volta, terra di diritti, dialogo e pace”.
È il commento del presidente Toni Matarrelli all’approvazione all’unanimità da parte del Consiglio regionale della mozione, presentata a sua firma, che impegna il presidente della Giunta regionale a sollecitare presso il Governo nazionale un’azione coordinata e concreta, anche in sede di Unione Europea, nei confronti di Israele affinché venga consentito un maggiore e immediato accesso agli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza, venga rispettato il diritto internazionale umanitario e tutelata la popolazione civile, con particolare attenzione ai bambini, rimuovendo tutti gli ostacoli alla distribuzione di viveri, acqua potabile, medicinali e beni di prima necessità.
La mozione impegna il presidente della Giunta regionale anche a farsi promotore presso la Conferenza Stato-Regioni di un’iniziativa congiunta delle Regioni italiane e a trasmettere il provvedimento approvato oggi al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro degli Affari Esteri e Cooperazione internazionale, al Presidente del Senato e al Presidente della Camera dei Deputati e alla Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite.