Torna a Brindisi il Commissario Straordinario del Governo per la sottoscrizione in Prefettura del Protocollo d’intesa in materia di prevenzione e contrasto del fenomeno dell’usura nella Provincia di Brindisi

Si è tenuta stamane, presso questo Palazzo di Governo, la riunione dell’Osservatorio provinciale sul fenomeno dell’usura, alla presenza del Commissario Straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, Prefetto Maria Grazia Nicolò, per la sottoscrizione del “Protocollo d’intesa per la prevenzione e il contrasto del fenomeno dell’usura nella Provincia di Brindisi”, tra la Prefettura di Brindisi e l’Associazione Bancaria Italiana, in attuazione del più recente Accordo Quadro siglato a livello nazionale dal Ministero dell’Interno.

Firmatari dell’intesa anche l’Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni, Camera di Commercio di Brindisi-Taranto, Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato di Brindisi, C.N.A., Confagricoltura, le Associazioni antiracket riunite nel Consorzio Rete della Legalità, il coordinamento regionale FAI Puglia, e la Fondazione antiusura San Giuseppe Lavoratore.

All’incontro hanno preso parte, inoltre, il Procuratore Capo della Repubblica D.D.A. presso il Tribunale di Lecce, Giuseppe Capoccia, il Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi, Pina Montanaro, e il Capo della Sede di Bari di Banca d’Italia, Marcello Malamisura.

In continuità con gli impegni assunti dalle Istituzioni e dalla rete di Associazioni operanti in questo contesto provinciale, l’intesa rappresenta un ulteriore passo nella costruzione di un valido sistema di prevenzione e contrasto dei fenomeni dell’usura e del racket, attraverso la previsione di concrete opportunità di sostegno alle microimprese e alle famiglie che versino in condizioni di difficoltà.

Il Prefetto Aprea ha sottolineato che “Il Protocollo rappresenta il punto di arrivo di un percorso già intrapreso con le associazioni di categoria e finalizzato a contrastare in maniera reale e concreta le fattispecie criminose, quali l’estorsione e l’usura, che incidono fortemente sulla tenuta sociale con serie ripercussioni anche sotto il profilo dell’ordine pubblico economico. In particolare, il fenomeno usurario continua a rivelarsi drammaticamente sommerso a fronte del numero di denunce che rimane molto basso”. Fondamentale – ha proseguito il Prefetto – il ruolo dei Confidi nella vicinanza alle vittime attraverso l’erogazione di prestiti a tassi agevolati, che rappresenta in concreto un valido strumento per sottrarre consenso sociale ai sodalizi criminali dediti a queste specifiche attività illecite.

Nel corso dell’incontro il Segretario della Commissione dell’ABI Puglia, Vincenzo Panzarino, ha evidenziato l’importante ruolo della Commissione Regionale di trade d’union con gli istituti di credito operanti sul territorio a cui si rivolgono le vittime, illustrando le forme di garanzia previste dal Protocollo.

L’evento ha costituito l’occasione per ribadire il costante impegno nella lotta a tali reati corroborato dalle evidenze processuali e dai risultati conseguiti in tale ambito con le recenti operazioni di polizia giudiziaria. Particolare gradimento è stato espresso dal Procuratore Capo della Repubblica DDA di Lecce, Capoccia il quale ha ribadito l’importanza di proseguire nella sensibilizzazione delle vittime alla denuncia, anche tenendo in considerazione che sovente tali condotte sono perpetrate in danno di famiglie e micro imprese.

La Procuratrice Capo della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi, Montanaro, ha richiamato l’attenzione sull’aspetto determinante della prevenzione dei reati in argomento e sulla capacità di tutti gli attori coinvolti di ingenerare fiducia nelle persone in difficoltà anche attraverso la tempestiva risposta alle istanze di tutela.

In conclusione, il Commissario Straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, Prefetto Maria Grazia Nicolò ha ribadito l’evoluzione normativa in materia precisando che “Dagli anni Novanta ad oggi è stato portato avanti un lungo percorso di contrasto all’usura e al racket a livello normativo mediante le Leggi n. 108/1996 e 44/1999, finalizzate a fornire sostegno concreto e tempestivo alle vittime. A livello istituzionale è necessaria un’azione sinergica con il mondo associazionistico al fine di potenziare la presentazione delle denunce da parte delle vittime di usura. Alla contrazione delle tempistiche procedimentali per il riconoscimento degli indennizzi deve seguire il sostegno corale agli operatori economici da parte della società civile per evitarne l’isolamento, nella consapevolezza che ciascuna istanza racchiude la storia di vite umane da supportare”.

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