È bastato un ordine del giorno provocatorio presentato dai transfughi vannacciani per spaccare la maggioranza o, più precisamente, per far emergere contraddizioni ormai evidenti dentro il centrodestra brindisino. Resta incomprensibile e schizofrenico il comportamento del Sindaco Marchionna che in apertura di seduta dichiara Futuro Nazionale fuori dalla maggioranza e poi, su un tema palesemente incostituzionale, finisce per ammiccare astenendosi, evidentemente per tenersi buoni i vannacciani anche alla luce dell’intesa che questi hanno stretto con il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia. Insomma ci sono tutti gli ingredienti per la prossima soap opera comunale in salsa brindisina. Apprezzabile invece la posizione di Forza Italia e dei civici di centrodestra che sul tema dei diritti e delle fragilità sociali, a differenza del Sindaco, hanno tenuto la schiena dritta e la barra ferma votando contro.
L’attuale amministrazione comunale di centrodestra tira ormai a campare e le parole del Sindaco, che hanno risuonato come un avvertimento, certificano una crisi politica permanente a cui basta poco per deflagrare, perché adesso che i vannacciani hanno testato con successo la debolezza e le divisioni di questa maggioranza non perderanno tempo a intestarsi battaglie destinate a mettere in fibrillazione i consiglieri di centrodestra. Siamo ai titoli di coda di una fallimentare esperienza di governo cittadino che, minata dall’interno, si dimostra più interessata alle rendite di posizione e alle poltrone che a governare con serietà e stabilità una città attraversata da una profonda trasformazione economica e sociale, ed è soltanto questione di tempo prima che questa maggioranza imploda.
Francesco Cannalire, segretario cittadino PD e consigliere comunale Brindisi