Pd – “Il consiglio sulla sanità un boomerang per il centrodestra. Emergono il lavoro e gli sforzi di Decaro e il disinteresse del governo Meloni”

Il Consiglio regionale monotematico sulla sanità odierno chiesto a gran voce dall’opposizione di centrodestra ha consegnato una verità assoluta e che difficilmente sarà smentita da coloro i quali utilizzano le criticità a fini propagandistici. Gli sforzi e il lavoro della Regione Puglia per una sanità equa e sostenibile sono osteggiati dal disinteresse del governo Meloni. Le criticità esistenti e che nessuno nega, vanno affrontate e risolte con serietà e determinazione come sta facendo il presidente Decaro e non esistono ricette miracolose e soluzioni immediate così come propinate dal centrodestra regionale. È pertanto evidente che la crisi dei conti della sanità non è una questione pugliese ma una questione nazionale, perché in tutta Italia i costi reali di personale, farmaci e materiali crescono più rapidamente delle risorse che lo Stato mette a disposizione, come ha certificato la Corte dei conti, e perché si trovano in disavanzo Regioni di ogni colore politico, comprese quelle considerate da sempre modelli di efficienza. Chi racconta un presunto caso Puglia mente e nasconde la verità di un sottofinanziamento strutturale che il governo nazionale continua a ignorare, scaricando sulle Regioni il peso di scelte assunte a Roma, a cominciare dalle politiche sui farmaci innovativi i cui costi sono stati trasferiti sui bilanci regionali. Di fronte a questa situazione la Regione Puglia guidata dal presidente Antonio Decaro ha scelto la strada della serietà, perché prima di chiedere qualunque sacrificio ha passato al setaccio centinaia di voci del bilancio sanitario, ha coperto integralmente il disavanzo come impone la legge e ha recuperato risorse importanti dal proprio bilancio, a partire dai costi della politica. Solo per la parte che restava scoperta è stato chiesto un contributo ai cittadini, costruito su un principio di equità che lascia del tutto invariata la pressione fiscale sui redditi più bassi, domanda pochissimo a chi guadagna cifre modeste e concentra lo sforzo su chi ha di più, così la grande maggioranza dei pugliesi non subisce aumenti oppure li avverte appena. Questo approccio corretto produce risultati che nessuna polemica e nessuna narrazione di parte possono cancellare, perché il Ministero della Salute ha certificato che la Puglia garantisce i Livelli essenziali di assistenza in tutte le aree e la colloca ormai tra le prime dieci regioni italiane. Oltretutto il servizio sanitario regionale ha potuto contare su migliaia di nuove assunzioni, e il piano straordinario sulle liste d’attesa sta restituendo ai cittadini decine di migliaia di visite ed esami a partire da quelli più urgenti. Accanto ai risultati c’è una riforma vera della gestione della spesa, con controlli in tempo reale, direttive stringenti e direttori generali legati a obiettivi vincolanti fino alla decadenza dall’incarico, oltre al lavoro per riportare in Puglia le cure che oggi troppi cittadini vanno a cercare fuori regione, in larga parte verso strutture private.

Per questo il Partito Democratico di Brindisi sostiene con convinzione l’azione del presidente Decaro e della giunta regionale, perché governare la sanità in queste condizioni significa difendere ogni giorno il diritto alla salute mentre il governo Meloni si volta dall’altra parte, e continueremo a batterci perché lo Stato torni a finanziare il Servizio sanitario nazionale in misura adeguata ai bisogni reali delle persone. La sanità pubblica non è una bandiera di parte ma il patrimonio più prezioso di tutti che va difeso con ogni mezzo.

Partito Democratico Città di Brindisi

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