ASL BR – Uil Fp: le omissioni aziendali, si conferma della diffida in favore della Specialistica Ambulatoriale Interna

La scrivente Organizzazione Sindacale UIL FP Brindisi ha preso in esame la Vostra nota prot. 0078902 del 14 luglio u.s.

Se da un lato registriamo, dopo mesi di silenzi, una “risposta” scritta da parte di codesta Direzione, dall’ altro non possiamo che stigmatizzarne il contenuto: si tratta di una sterile difesa d’ufficio che elude scientificamente i veri nodi critici sollevati dalla nostra denuncia. La Direzione ha scelto di rispondere esclusivamente a ciò che le faceva comodo, omettendo di fornire chiarimenti sulle palesi violazioni normative e contrattuali da noi contestate.

In particolare, questa Organizzazione Sindacale rileva le seguenti, gravissime omissioni:

1. Il silenzio sulla violazione dell’Accordo Collettivo Nazionale (Artt. 4 e 29).

Avete speso fiumi di parole per difendere l’introduzione del Regolamento del 2023, ma non avete speso una sola riga per spiegare perché tale regolamento e le conseguenti modifiche alle agende siano state imposte unilateralmente. Il presunto fine (ridurre le liste d’attesa) non vi autorizza in alcun modo a violare le regole contrattuali vigenti, le quali impongono la preventiva e obbligatoria concertazione con i Sindacati e i Responsabili di Branca. Su questo punto, che rappresenta il cuore della vertenza, il Vostro silenzio equivale a un’ammissione di colpa.

2. Le “PEC fantasma” del biennio 2025-2026 ignorate.

Nella Vostra nota invocate la necessità di confrontarsi su “basi concrete e documentate”. È un appello paradossale, considerando che la Direzione ha sistematicamente ignorato innumerevoli PEC e note protocollate, ricche di segnalazioni concrete e circostanziate, inviate dai Responsabili di Branca negli ultimi due anni. Anche in questo caso, la Vostra nota omette del tutto di giustificare il mancato riscontro a questo pregresso e ingiustificabile arretrato comunicativo.

3. Nessuna trasparenza su chi controlla il Registro delle Indisponibilità.

Alla nostra precisa domanda sulle responsabilità del controllo, vi siete limitati a dichiarare che lo strumento è “disciplinato e tracciabile”. Questa non è una risposta. La UIL FP aveva chiesto, e continua a chiedere: chi controlla a monte la corretta applicazione del Registro? Respingiamo fermamente il maldestro tentativo di ribaltare l’onere della prova sul Sindacato o sui medici, chiedendo a noi di segnalare “anomalie”. Vigilare sul sistema, garantendone la trasparenza, è un preciso dovere della Direzione.

4. L’elusione del termine perentorio dei 7 giorni.

In chiusura, Vi dichiarate genericamente “disponibili al confronto”. Vi ricordiamo che le relazioni sindacali non si nutrono di dichiarazioni d’intenti a mezzo stampa, ma di atti formali. Nella Vostra nota avete deliberatamente ignorato la nostra formale richiesta di convocazione di un tavolo di concertazione entro 7 giorni.

Alla luce di tutto ciò, la UIL FP Brindisi respinge le giustificazioni auto assolutorie ed evasive della Direzione Strategica. Il tempo dei monologhi aziendali è finito.

Ribadiamo in toto i contenuti e le richieste avanzate nella nostra nota del 13 luglio 2026.

Il termine perentorio dei 7 giorni per la convocazione ufficiale di un tavolo di concertazione resta valido e il conto alla rovescia è già iniziato.

Qualora tale scadenza dovesse decorrere infruttuosamente, la UIL FP BRINDISI procederà senza alcun ulteriore preavviso alla proclamazione dello stato di agitazione di tutto il personale della Specialistica Ambulatoriale Interna, attivando le procedure di raffreddamento presso la Prefettura competente.

Il Segretario Generale                                                           

 UIL FP BRINDISI                                                                                                            Gianluca Facecchia  

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