Il Comitato “Contro il Genocidio del Popolo Palestinese, contro il riarmo, per la Pace” della Provincia di Brindisi è estremamente soddisfatto per la presenza di diverse centinaia di persone , di associazioni ambientaliste, di associazioni e movimenti per la Palestina , la sera di sabato 18 Luglio ad Ostuni zona Creta Rossa –Mogale, alla iniziativa pubblica svolta sui terreni interessati alla costruzione di un megaresort che utilizza soldi rivenienti da fondi di investimento israeliano.
L’impegno uscito dalla manifestazione è quello di organizzare a breve una manifestazione davanti la Regione Puglia dove chiederemo conto dei rapporti della stessa con la società costruttrice del megaresort.
Nel corso della serata sono stati tanti gli interventi e preziosi gli interventi musicali che hanno fatto diventare la serata una occasione incredibile di confronto per nuove iniziative contro la colonizzazione delle coste e degli investimenti di Israele.
Particolarmente significativi sono stati gli interventi di Tony La Piccirella , uno dei referenti della Global Sumud Flotilla che era in collegamento da Cagliari dove si stava svolgendo una analoga iniziativa dei comitati sardi contro un altro megaresort.
E’ intervenuto dal palco Domenico Centrone , professore universitario di Molfetta, del convoglio di Terra per Gaza rimasto per oltre un mese nelle carceri libiche.
Molto interessante è stato il collegamento con una attivista Albanese del “Movimento dei fenicotteri” ,di cui si parla pochissimo in Italia , che ha rappresentato le analogie con la situazione italiana in merito agli investimenti di israele.
Ha spiegato per bene come corruzione e colonizzazione delle coste sono diventate una miscela esplosiva, le manifestazioni oceaniche possono trasformarsi presto in situazioni molto pericolose .
Intanto il sottosegretario del Consiglio dei Ministri con delega per il Sud , Luigi Sbarra, afferma che il Governo Nazionale non ha alcuna competenza in merito alla costruzione del megaresort che appartengono tutte alla Regione Puglia.
Intanto quello che emerge è che la società costruttrice ha chiesto finanziamenti ad Invitalia , agenzia nazionale governativa, e che ha sottoscritto un “contratto di sviluppo” con la Regione Puglia per ulteriori finanziamenti .
A tutto questo si aggiungono i più che significativi sgravi fiscali utilizzando le norme relative alla ZES( zona economica speciale).
Insomma , un investimento alla fine realizzato con i soldi dei contribuenti.
Gli investitori israeliani saranno ben contenti di questa situazione , così dai guadagni del resort continueranno a finanziare le guerre contro i Palestinesi e mezzo mondo.
Blocchiamo il megaresort e tutte le guerre.
Comitato contro il Genocidio del Popolo Palestinese, contro il riarmo, per la Pace