I consiglieri comunali di opposizione hanno depositato questa mattina una mozione che impegna il Sindaco ad adottare, entro quindici giorni dall’approvazione e all’esito di un confronto preventivo con il comitato dei residenti, con le associazioni di categoria e con la Prefettura, un’ordinanza di deroga oraria alle emissioni sonore valida fino al 30 settembre, costruita sull’impianto dell’ordinanza approvata dal Comune di Ostuni lo scorso 25 giugno, e ad avviare in parallelo l’iter per un regolamento organico degli intrattenimenti e degli eventi cittadini.
Dalla sospensione dell’ordinanza del 2023 da parte del giudice amministrativo l’Amministrazione ha tratto la conclusione di non decidere più, e così per la terza estate consecutiva Brindisi rischia di restare l’unica città a vocazione turistica della provincia priva di una disciplina delle deroghe, con il risultato che il governo delle serate cittadine è passato di fatto agli organi di polizia e agli uffici giudiziari e che l’Ente, come dimostra la diffida presentata in aprile da diversi residenti del centro storico, è oggi esposto a concreti profili di responsabilità patrimoniale.
L’esperienza di Ostuni dimostra che una disciplina equilibrata è possibile, perché fasce orarie differenziate tra centro urbano e area costiera, autorizzazioni corredate dalla relazione previsionale di impatto acustico, criteri istruttori che prevengono quell’effetto cumulativo censurato dal Tar nel 2023 e un apparato sanzionatorio progressivo consentono di tenere insieme il diritto al riposo dei residenti, tutelato dall’articolo 32 della Costituzione, e il diritto al lavoro degli esercenti, garantito dall’articolo 41, due diritti che l’assenza di regole ha trasformato in fronti contrapposti.
La mozione non è un atto contro qualcuno ma una proposta a disposizione dell’intero Consiglio comunale, perché la stagione è ormai entrata nel vivo e ogni settimana senza regole aggrava il conflitto nel centro storico e i rischi per le casse comunali. Chiediamo perciò che la mozione sia calendarizzata con la massima urgenza e approvata senza pregiudiziali di schieramento, perché restituire all’Amministrazione la sua funzione di governo è un interesse della città intera, dei residenti come degli esercenti.
I gruppi di opposizione in consiglio comunale